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Back in da sweethome
post pubblicato in Diario, il 24 febbraio 2010
Eccomi!
Viva e vegeta, con la scatola di imodium intatta, 463 foto e una vaga abbronzatura che non tarderà a sparire.
Ho festeggiato il ritorno strusciando sotto casa dei miei l'altra fiancata della macchina, quella che era ancora sana, quindi a circa sei mesi dall'acquisto abbiamo: entrambe le fiancate fatte, i quattro angoli smussati e un volantino tatuato per sempre sul parabrezza. Quand'è che ho disimparato a guidare?
Vabbè, non divaghiamo.
Sono stata in Cambogia.
Ora, di cose da dire ne avrei una tonnellata circa, non so bene come dato che dovrei avere davvero TANTO TEMPO per scrivere qui sopra, cosa che non ho visto che anche se non sembra ho del lavoro da fare. Quindi devo vedere di fare un racconto velocizzato, tipo parole chiave e voi capite da soli quello che voglio dire, anzi no ok, farò dei megariassunti, sempre che riesca a mettere insieme tutto (ho degli appunti).
Delle foto per ora se ne sta occupando iPhoto, poi postarle una per una è impresa risibile quindi quello che farò, probabilmente di notte, sarà montare un superfilmaggio con carrellate varie, titoli in sovrimpressione e musichette adeguate, proprio come Patty e Selma con le diapositive del viaggio nello Yucatan, esatto. Non vi sfrigolano già le budella? Scommetto di sì.

So che ho perso la NEVE A ROMA, evento che capita ogni trigono di Urano con la costellazione del ratto muschiato ma di cui ho abbondantemente riso, visto che me ne stavo a 35° equipaggiata con canottiera e infradito, situazione che baratterei pure con una passeggiata al chiaro di luna in compagnia di Jude Law.
Ho perso Sanremo!!! Se mai avessi avuto uno scopo nel partire, sarebbe stato quello. Ma mia madre ha già provveduto al resoconto completo, inclusi gossip, backstage e polemiche da sciampista.

E poi che altro... basta.

La canzoncina del giorno è Sixteen military wives dei Decemberists, gentilmente donatami dalla mia comare di viaggio insieme a molte altre, il cui allegro ritornello fa:


And the anchorperson on TV
Goes la-de-da-de-da-deda-deda-deda
La-de-da-de-da-deda-deda-deda


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permalink | inviato da Alabama! il 24/2/2010 alle 23:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
E Male sia!
post pubblicato in Diario, il 8 febbraio 2010
E allllllloraaaaaa pare proprio che riesca a levarmi di mezzo per un paio di settimane, lo zaino è pronto quasi pronto, l'iPod è in carica, l'adrenalina sale esponenzialmente ogni minuto che passa ecc. ecc.
Stasera sarò su un aereo direzione Singapore, un'allegra traversata che consta di: 5 ore fino a Dubai, scalo per 4 ore + altre 9 ore fino a destinazione, inclusa 1 ora di scalo tecnico in Sri Lanka, FAN-TA-STI-CO! Arrivo domani sera (presumibilmente morta) e dormo in aeroporto, che su sleepinginairports.com è dato come il miglior aeroporto del 2009 per le soste overnight, COME non approfittarne?? Alle 5 del mattino mi ricongiungo dopo oltre un anno alla cara Annalicchia, di ritorno (?) dal regno di Oz e in partenza per altri lidi ignoti.
Dopodichéééééé schiodarsi da Singapore al più presto per un nuovo capitolo della saga di ALABAMA JONES (già protagonista di Vietnam 2008, mea culpa per non aver mai fatto uno straccio di report qui sopra, e sì che meritava) che stavolta sbarcherà dove?? Beh, non si sa ancora, Malesia? Cambogia? Filippine? Forse la seconda. Il programma iniziale prevedeva Malesia (da qui il sagace titolo del post, non potevo non giocarmelo) sulla rotta di Sandokan, quindi mare, Borneo, Labuan, ecc. ma la wet season non perdona, quindi bisogna andare a caccia di paesi dry. La Cambogia è dry e ci sono un botto di cose da vedere.
Resta comunque il dubbio remoto che questo viaggio sia organizzato un po' come le fiction del grande Renè Ferretti, ovverosia a cazzo di cane.
Di buono ho vent'anni di copertura dall'epatite A mediante vaccino, una boccia di Autan, un k-way di cui però non sono così soddisfatta e la certezza che dove vado non faranno MAI meno di 30 gradi, oh gaudio! Quindi posso andare ovunque.

Tenderei a stare alla larga dalla banda larga, a mo' di disintossicazione, ma non è detto che in uno degli innumerevoli scali (tipo al ritorno devo stare NOVE ORE inchiodata a Dubai AHAHAHAH! mi ammazzerò!) non decida di evitare il suicidio connettendomi da qualche parte, come feci anni addietro da Bangkok di ritorno da chissà quale viaggio in Jap, ricordate? No. E come darvi torto.

Al rientro gradirei trovare primavera inoltrata, le rondini e i prati fioriti, grazie.
Ah sì, torno il 22.

Ad maiora e fate i bravi!

Alabama Jones

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permalink | inviato da Alabama! il 8/2/2010 alle 12:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
Samurai wannabe
post pubblicato in Diario, il 3 febbraio 2010
Alle 13:18 hai già pranzato, ti sei già svegliata, sei già uscita, hai pagato il ticket alla ASL, hai pagato una bolletta in posta, sei stata a farti la ceretta e sei tornata a casa cantando Should I stay or should I go col volume a 23 in macchina. Pensi che devi lavorare ma passi minuti e minuti e minuti a chattare online ridendo forte, a fare il giro dei blog che non hai avuto tempo di fare stamattina, a lasciare qualche commento mentre pensi che devi lavorare ma fuori c'è il sole e ti viene l'impulso di uscire, poi realizzi che fanno 3 gradi e ti passa la voglia, in fondo, comunque, devi lavorare. Hai roba da tradurre in arrivo, molte cose da scrivere, qualche cv da mandare, qualche rapporto occasionale da intrattenere, pensi che non fai e non hai mai fatto abbastanza, che a quest'ora potevi essere la regina del mondo e invece non sei niente, pensi che quando eri in Giappone ti ci sentivi davvero, la regina del mondo e poi che è successo? Pensi che la tua smania di arenarti da qualche parte al sicuro è ed è sempre stata la tua rovina, nel lavoro, nei sentimenti, nei posti. Pensi che questo sarà l'anno in cui molte cose cambieranno e fingi di sentirti pronta, di dire ormai sono grande ce la posso fare ma sai perfettamente che avrai bisogno di spalle amiche, di impegno e di pazienza, ecco, sai che la pazienza non è mai stata il tuo forte e la cosa non ti piace. Eviti di pensare a tutto, fai di tutto per non pensare a niente, anche se poi ti svegli la notte dal nulla e nel nulla ti crogioli finché non ti sanguinano gli occhi e trovi pace.

Uesugi Kenshin disse: "Non ho mai pensato a vincere, ho solo capito che bisognava essere sempre all'altezza della situazione, e questo è ciò che conta. È imbarazzante che un samurai non lo sia. Se fossimo sempre all'altezza della situazione, non ci sentiremmo mai a disagio".

Pensi che non sei all'altezza della situazione. Ti senti incredibilmente inadeguata a tutto quello che ti capita, reagisci male ad eventi positivi e negativi, reagisci in modo inadeguato perché non sai quale sarà il cambiamento che quell'evento porterà nella tua vita. Pensi che in trentanni di cose ne hai imparate e ne hai dimenticate e le volte in cui ti credi indiscutibilmente migliore di ieri sono molte meno di quelle in cui ti senti clamorosamente peggiore di domani. Sai che non stai facendo abbastanza, è evidente, è sotto gli occhi di tutti. Quando si accorgeranno che non sai fare niente e sei solo fumo che succederà? Lo hai pensato tante volte, arrivata a oggi ti credi almeno abbastanza brava da portare avanti l'inganno a lungo, con il lavoro, con le persone, con te stessa. Pensi che esageri sempre. Scrivi cose esagerate, pensi cose esagerate, vivi tutto in modo esagerato quando invece è tutto molto più semplice di come lo dipingi, ti bastoni in modo esagerato e ti sollazzi in modo altrettanto esagerato, anche se da fuori sei sempre la solita cazzarona. Il bello è che effettivamente sei sempre la solita cazzarona.

Secondo gli antichi, il samurai deve spiccare per la sua caparbietà. ciò che è fatto con moderazione può essere giudicato insufficiente. E' necessario esagerare per agire rettamente. Non bisogna dimenticare questo principio.

Ti guardi intorno e sei nel tuo metro e mezzo di scrivania, la tastiera più sporca dell'universo su cui mangi, bevi, ti vivisezioni le dita, trovi macchie di aceto balsamico, latte, sangue, briciole di biscotti, pane, pizza, carta ritagliata, caramelle, colla, medicine, scontrini, decine di pile usate con cui giocherelli mentre lavori, anche adesso lo stai facendo, ti viene in mente Mozart che gioca con la palla da biliardo mentre compone e pensi alle volte in cui hai detto basta ricomincio a suonare il piano e poi sei tornata ad arenarti su quella stessa tastiera sporca, unico incrollabile punto di riferimento nell'universo, pensando che ogni parola è una nota e ogni frase un accordo e le uniche sinfonie che continuerai ancora a strimpellare saranno fatte solo di qwerty e mai più di ottave.  

Tra le massime scolpite sul muro del daimyo Naoshige ce n'era una che diceva: "Le questioni più gravi vanno trattate con leggerezza". Il maestro Ittei commentò: "Quelle meno gravi vanno trattate con serietà".


Ti giri e vorresti buttarti sul letto.

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permalink | inviato da Alabama! il 3/2/2010 alle 14:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
01022010
post pubblicato in Pop Culture, il 1 febbraio 2010
Volevo scrivere un post decente e invece le uniche cose che ho da dire sono che oggi è una data palindroma (che comunque capita di rado) e che sto ascoltando in loop da ieri la nuova canzone di Mina + Manuel Agnelli.
Il testo non vale un granché ma la musica mi straccia l'anima.
Lo so, mi straccio facilmente.




Da leggersi in chiave totalmente ironica, nel momento storico in cui penso che niente ha senso e niente è facile.

Davvero splendidi io e te.

Prossima data palindroma: 11.02.2011

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permalink | inviato da Alabama! il 1/2/2010 alle 14:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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