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y'know what? I'm gonna tell you the Problem
post pubblicato in Diario, il 27 luglio 2009
Il mio problema è che mi piacciono i nerd. È sempre stato così e pare che per sempre lo sarà.

A 14 anni mi fidanzai con un ragazzo di 20 conosciuto virtualmente tramite letterine cartacee (all'epoca esistevano, e io ero una di quelle che cercava "amici di penna". Nessuno cambia mai...), ci conoscemmo, visto che era romano pure lui, e io presi la cotta del secolo e lui fu il mio primo ragazzo e durò pure tanto, tipo un anno e mezzo (ero quella delle storie lunghe, lo sono sempre stata e pare che sempre lo sarò, nel caso mi capiti di avere storie e non fac-simili di esse), dopodiché io diventai grande, mi stufai e lo lasciai in una valle di lacrime (aveva dei problemi) ma egli aveva fatto in tempo a farmi conoscere Akira, l'Eternauta, Calvin & Hobbes, i 99 Posse, internet (ebbene sì, ed era il 1994, ma quanto stanno avanti i nerd?), Tim Burton, Walk this way dei Run DMC + Aerosmith, Wallace & Gromit, e decine e decine di altre cose che ora non mi vengono di getto ma che di sicuro ci sono.
Se sono come sono, oggi, lo devo un po' pure a lui, e soprattutto a lui devo il mio imprinting col mondo dei maschi, cosa che, a quanto pare, mi ha fottuta per sempre.

AAA cercasi disagiati complessati maniaci ossessivo-compulsivi tassonomici enciclopedici cervelli pieni di cognizioni perlopiù inutili.

Dopo di lui ebbi un vuoto sentimentale di diversi anni, ma il germe del nerding dentro di me era germogliato, fiorito e diventato un campo di svariati ettari, nel quale malauguratamente razzolo tuttora.

Il GROSSO problema coi nerd è che sono persone incredibili con cui parlare per anni e anni e anni di cose perlopiù inutili senza stufarsi mai, perché di argomenti è pieno il mondo e la curiosità è inesauribile, MA diciamo che il 90% di loro non ha la benché minima idea di come si tratti una donna.
E questo è un problema.
Cioè, diventa un MIO problema, nel caso (plausibile) che io cerchi proprio un uomo con cui parlare per anni e anni e anni di cose perlopiù inutili e dalla curiosità inesauribile ma che sia ANCHE in grado di:
- staccare di tanto in tanto il cervello dal lavoro più bello del mondo (quello che lui svolge, i nerd spesso sono fortunati e riescono ad abbinare le manie compulsive allo stipendio)
- ricordarsi non dico la buonanotte ogni sera ma almeno di telefonare ogni tot giorni per sapere se sono viva
- una volta su dieci, magari, preferire una cena romantica a una seratona in comitive di nerd
- cedermi il passo davanti a una porta e non fare a gomitate per entrare per primo (a 20 anni ok, a 30 NO)
- non dico sapere a memoria tutte le fragranze del Fabuloso canticchiandone il jingle pubblicitario ma almeno dare una ramazzata ogni tanto in giro per casa senza che si arrivi a dover chiamare la disinfestazione
- ricordarsi di comprare i preservativi (ecco, su questo potrei incazzarmi)


[ogni riferimento, a fatti o persone realmente esistenti]


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permalink | inviato da Alabama! il 27/7/2009 alle 20:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
Sarà il caldo
post pubblicato in Diario, il 25 luglio 2009
Pare che la voglia di postare ce l'abbia, ma alle ore più stronze e solo col sottofondo musicale adeguato. Sono in vena molto nostalgica, metto musichette suggestive degli anni 90, in macchina prima hanno passato Per me è importante dei Tiromancino, il gruppo più sopravvalutato della storia della canzonetta italiana, una canzone mediocre con un testo da quarta elementare che però però è ovvio che quando uscì eravamo tutte lì a struggerci e a dedicarla agli allora fidanzati e a comprare il singolo (esistevano ancora i singoli, e ora che ci penso non erano affatto gli anni 90 ma c'era già stato di sicuro Napster e io ero già addicted alla rete, ma comunque non divaghiamo) e si regalavano i singoli ai fidanzati e io ricordo ancora a memoria tutte le parole dello squallido testo e in macchina quindi mi sono venuti i pensieri nostalgici e continuano.
Sarà che fa caldo.
E mi va di partire, è un anno che sto inchiodata a Roma ed esattamente un anno fa, di questi tempi, preparavo lo zaino per il Vietnam e adesso, adesso non riusicirei mai a spiegarvi quanto mi manca il Giappone, che non faccio altro che pensare a Okinawa, ai treni, alle biciclette, ai negozi, ai ristoranti, alle gite, alle serate, oddio se continuo mi sento male, non avete idea della calamita che si è liberata queste ultime settimane e riesco a tenerla a bada per miracolo solo ignorandola ma vedete che non ci riesco mica tanto bene.
Sarà la voglia di partire, dopo un anno inchiodata a Roma. E non si può, non adesso, e chissà quando ma non mi lamento, visto che ho da lavorare e quello che faccio mi piace.
Ieri ero al telefono e facevo dei discorsi da vecchia borghese pallosa e quando l'ho realizzato, molto dopo aver chiuso la conversazione, sono inorridita e mi sono venuti i brividi, e ho pensato santoddio ecco sono fottuta ma che minkia ho detto? Non sto qui a raccontarvelo perché sarebbe impegnativo, comunque ancora adesso ci penso e mi si gela il sangue nelle vene.
Stare un anno ferma qui alla scrivania, interamente concentrata solo sul mio futuro lavorativo, mi ha trasformato in un mostro, una che fa i discorsi saggi, una che si è scordata come si vive o si dovrebbe vivere, probabilmente.
Questo mi fa aumentare la nostalgia, di che non lo so bene, di tutto.
Ma è l'estate, quando il tempo rallenta e la litania delle cicale ti mette gli strani pensieri, quando la sera vuoi dormire in balcone e l'acqua è in frigo, al cinema non fanno più niente, i finestrini sono tutti aperti, i capelli tirati su e ti viene voglia di salire sul primo treno e andare in giro da qualche parte, che tanto il tempo sembra non finire mai, sembra non finire mai.


distesi come se fossimo
sospesi ancora nell'attimo in cui
poteva succedere


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permalink | inviato da Alabama! il 25/7/2009 alle 1:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
MUTO
post pubblicato in Pop Culture, il 24 luglio 2009
Quando non ho voglia di scrivere metto dei video, il trucchetto è svelato.
Questo lo conosco da tanto, ma tutti dovrebbero conoscerlo. È un artista ITALIANO.


MUTO a wall-painted animation by BLU from blu on Vimeo.


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Appunti per una eventuale lista di nozze
post pubblicato in Pop Culture, il 17 luglio 2009
Un buono da 1000 2000 10.000 euro di Feltrinelli
Due biglietti per le Fiji (possib. solo andata)
Un letto a 6 piazze
Un sacco da boxe + guantoni
La tessera della COOP
Un full HD da 50"
Una stampa originale di Hokusai (originale!)
Un set di lenzuola autoinstallanti
Un profiterole da 5 kili, con squaglio di cioccolata a parte
Una fornitura vitalizia di post-it

(no, non mi sposo, è che ogni tanto mi va di scrivere cazzate)

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permalink | inviato da Alabama! il 17/7/2009 alle 11:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
Everything. Everyone. Everywhere. Ends.
post pubblicato in Diario, il 12 luglio 2009
Ieri sono stata al mare e ora sono di nuovo bella e rossa. La schiena mi frigge un pochetto ma non importa. La crema protettiva è stata bandita. Basta.
Tra una chiacchiera e l'altra mi sono limata le unghie (ma quali unghie?) e grazie alla mia foga, mista a incompetenza, credo di aver causato danni irreversibili e perso per sempre l'uso del pollice opponibile. Bello. Un primate la sa più lunga di me.

Oggi è domenica ed era un mese che non passavo una domenica a casa. Di fatto, non so cosa fare, se non buttarmi qua e là a ciondolare. Potrei lavorare, in effetti. I manga sono arrivati, roba succulenta, e penso che quando usciranno, a settembre, farò una bella promo pure qui, che se traducessi per caso qualcosa di entusiasmante gradirei mettervene a parte. Ma come parlo oggi? Vabè.

Ieri sera, abbandonata da tutti e sola come un cane, mi sono sparata in unica soluzione le ultime quattro puntate dell'ultima stagione di Six Feet Under, mi pare di avervi detto che secondo me è il serial più bello mai prodotto in Ammèrega.
Santoddio. Non credo di aver mai pianto tanto davanti alla tv.
Quanti anni ho? Ricordatemelo un attimo, 30 giusto? FIUMI DI LACRIME.
Non ricordo l'anno in cui cominciai a vederlo, lo facevano a mezzanotte su Italia 1, si parla di almeno sei/sette anni fa... Finalmente ho visto la fine, che in tv a quanto pare non andrà ma a sto punto chissene, e rimango dello stesso parere. Santoddio. Tra una lacrima e l'altra ho scaricato in un attimo la canzone finale e solo stanotte l'avrò sentita una decina di volte in loop.

Poi volevo dire un'altra cosa.
Qualche anno fa comprai un quadretto della mia amica Nicoz, che fa la pittrice, illustratrice, fumettista e tutto il resto, precisamente questo quadretto (ripescata l'immagine dal suo vecchio blog):


Lo comprai perché mi piaceva un tale che poi si rivelò un flop assurdo, uno della collezione, ma all'epoca mi piaceva proprio tanto e per almeno due settimane rimasi in una specie di trappola in cui non capivo niente e non sapevo cosa fare. Ero ancora una dilettante, in fatto di psicologia maschile.
Bene, tuttora non ne so nulla, a parte il fatto che uomo + donna = acqua + olio, ma ne so infinitamente di più sulla psicologia femminile, che a mio parere è interamente racchiusa in questo sapiente quadretto della mia amica (ehi, lo so che stai leggendo, dico sul serio, giuro! :)

Tutta la serie infinita di paranoie, seghe mentali, dubbi, drammi, tragedie, analisi e autoanalisi, interpretazione di sms, di parole, di avverbi, aggettivi ed esclamazioni, TUTTO si riduce ad un'unica immancabile ed onnicomprensiva domanda, ovvero: LO DOVREI CHIAMARE? SÌ O NO? La testa di una donna può arrivare a esplodere pensandoci.
Non c'è altro, è tutto qui. La Domanda Fondamentale.
Il quadretto è in mostra sulla mia libreria e ogni volta che mi ci cade l'occhio scuoto la testa rassegnata. La risposta non è 42 (purtroppo), la risposta è nel vento come diceva qualcuno, la risposta non la sa nessuno, nemmeno gli uomini stessi (perché loro non sanno proprio un cazzo di niente).
Cambiano le situazioni, i protagonisti crescono, ma la domanda resta la stessa, nelle varie declinazioni della paranoia.

Le cicale friniscono nel silenzio, è un suono che mi piace tantissimo, mentre medito sull'universo vado a mettermi l'idratante sulla schiena, da sola e senza pollici opponibili sarà un'impresa.


Help, I have done it again
I have been here many times before
Hurt myself again today
And, the worst part is there's no-one else to blame


[Breathe me - SIx Feet Under OST]


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In loving memory
post pubblicato in Dita Sanguinanti, il 8 luglio 2009

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permalink | inviato da Alabama! il 8/7/2009 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
Il trittico
post pubblicato in Pop Culture, il 1 luglio 2009
Quest'oggi parliamo degli atroci dilemmi che la vita ci impone di fronteggiare.
Devo spendere i miei 30 euro dei punti Feltrinelli e sono lacerata dall'indecisione.
In pole position abbiamo:



Ovvero il primo volume della raccolta cronologica di TUTTE le strisce di Doonesbury, che sarebbe la striscia americana più seguita al mondo, quella che leggono anche i presidenti, quella di cui i presidenti hanno paura, quella che praticamente è un trattato sulla storia e la società americane contemporanee.
27 euro - 472 pagg. - Black Velvet Editrice



Ovvero la storia della mitica rivista underground Frigidaire raccontata dalla voce del suo creatore (o uno dei) Vincenzo Sparagna, con fotografie, fumetti, vignette, illustrazioni, tutto dell'epoca, tutto direttamente dalle pagine della rivista.
29,50 euro - 288 pagg. - BUR



Ovvero la raccolta delle prime storie di Valentina Melaverde, personaggio creato dall'autrice italiana Grazia Nidasio per il Corriere dei Piccoli, con il suo tratto scarabocchiato trrrremendamente affascinante. (È quella che ha inventato anche la Stefi, vi ricordate?)
24 euro - 256 pagg. - Coniglio Editore

È interessante notare come tutti e tre facciano riferimento agli anni '70.
I primi due sono in libreria, il terzo va ordinato.
Di libri da leggere, cioè intendo scritti solo con le parole, senza vignette, ne ho una vagonata in attesa sul comodino, cd non ne compro da millenni, dvd ne ho abbastanza, e comunque non li prendo da Feltrinelli.
Mi servono fumetti. Quale compro? Mettiamolo ai voti, poi farò comunque di testa mia, anzi, li prenderò tutti e tre dato che ho pure un buono regalo (di compleanno).

Comprateli anche voi, già che ci siete. Così, fidatevi a scatola chiusa.
Se avete abbastanza punti, è chiaro.

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permalink | inviato da Alabama! il 1/7/2009 alle 17:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
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