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De Cempionz
post pubblicato in Pop Culture, il 28 maggio 2009
Il summit del comitato promotore "Organizzazione Filini" era in programma la stessa serata della finale di Champions. De Ceeempioooonzz! Ta ta ta ta! Quella.
Come forse sapete vivo a Roma e la città, a quanto dicono, è stata sotto assedio per giorni.
Io non ne so nulla, dato che non sono praticamente uscita di casa mai da quando son tornata dal nordovest.
Ho buttato un occhio per sapere almeno il nome delle squadre e l'unica cosa in grado di captare la mia attenzione è stato quel belloccione di Pep Guardiola, l'allenatore 38enne del Barca. Cioè, uno con un nome così te lo sposi a prescindere, o almeno cerchi di farci del sesso selvaggio.
Quindi ho esultato al primo gol e poi sono uscita e durante il summit (in un'altra casa) partivano cori di bava di fronte alla tv, perché le donne che si interessano di calcio le trovo *davvero* patetiche/rivoltanti ma se la cosa è circoscritta alle sporadiche inquadrature di uno con la cravatta in panchina allora si può fare.
«Sì, bello, ma a me piace the special one!»
«E sarebbe?»
«Eddai, Mourinho! Quello dell'Inter!»
«Aaahh giusto! Mou, quello si che è un fico»
«Cioè, capito, the special one! Se la tira come un pazzo!»
«Fenomeno»

Forse la differenza è che a trentanni™ lasci stare i calciatori e ti concentri sugli allenatori, è una cosa che mi sta venendo in mente ora.
D'altra parte dopo l'arresto per pedofilia di Billy Ballo non ci è rimasto poi molto in cui credere.

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permalink | inviato da Alabama! il 28/5/2009 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Mi trascino
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2009
Continuo a dormire maluccio e a svegliarmi prestissimo. Cioè, mi sveglio prima della sveglia, una cosa dell'altro mondo. Ieri sono andata a correre alle 9, tipo, roba da matti.
Stanotte incubi e poi sveglia alle 6, alle 7.30 e alla fine alle 8, esausta.
Non lo so che c'ho, io sto bene, sarà il cambio di stagione. Sarà che con quest'arietta e questo calduccio stare a letto mi sembra uno spreco.
Sarà l'ipocondria. Non mi avventuro nei dettagli ma negli ultimi tempi ho fatto il picco di nevrosi e Google è stato monopolizzato dalla parola "sintomo".
L'ipocondria cozza clamorosamente con la mia accentuata razionalità (di cui non faccio altro che bullarmi e alla fine magari manco è così accentuata), per cui sono intrappolata tra due sentimenti contrastanti: farmi pacchi e pacchi di analisi vs. farmi una bella risata e sfanculare tutto.
Al momento, con gran fatica, predomina la seconda opzione, ma la rimonta è sempre in agguato. Per dire, fino a una settimana fa la prima era nettamente in vantaggio, poi in qualche modo sono rinsavita.
Cheppalle.

Parliamo d'altro.
- Sto leggendo fumetti, solo fumetti. Dai libri sono in pausa. Dovrei per altro scrivere (dovrei no... potrei) qualche recensione e invece cincischio.
- Sto preparando l'invito ufficiale per The Festa. Prossima settimana summit straordinario del comitato promotore (detto "Organizzazione Filini") e stesura di liste & listine. Yeah.
- Roma è invasa da gelsomini fioriti e la cosa rappresenta per me l'apice massimo della felicità primaverile, insieme alle nevicate di polline. Potreste vedermi passeggiare annusando l'aere con sorriso ebete.
- Nell'attesa della spiaggia mi sto abbronzando in balcone sulla sdraio. Funziona, sono già decisamente più fica del solito (che è comunque uno standard elevatissimo) (sì).
- Nel mio sangue circolano più fragole che globuli rossi.

Oggi non corro, ho la pressione e le forze di un calamaro grigliato. Quello che farò sarà andare a leggere al parco, lo so, non è una vita degna di essere raccontata ma qualcuno dovrà pur farla.
Tanto più che i clacson sotto la mia finestra continuano a suonare, non si calmano mai, la gente non si calma mai, devo pensarci io a stare calma per tutti (e m'hai trovato...).
Tanto più che domani me ne vado a TO e speriamo che faccia caldo anche lì, ma mi dicono di sì.

Ora metto Lou Reed e vi saluto.
Buon weekend, statev'accuort', prendete il sole e fatevi un giro fuori.


She said, hey babe, take a walk on the wild side
And the coloured girls go, doo doo doo, doo ...


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permalink | inviato da Alabama! il 21/5/2009 alle 10:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Been asking a lot, haven't I
post pubblicato in Diario, il 17 maggio 2009
Ad esempio, ricordate tutto il discorso sulle fiere, basta fiere, sono troppo vecchia per le fiere blablabla?
Cazzate.
Ho dato un'occhiata ORA al palinsesto della Fiera del Libro di Torino e mi sto divorando le mani e i gomiti. Ma sarò una pippa? Era da andare. Era da andare QUESTO weekend e non IL PROSSIMO come sto segretamente (manco tanto) organizzando.
Vado a Torino e casso totalmente il weekend. Così, per noncuranza, inadempienza, cazzaraggine. Ma che stronza.
Vabbè, allora il discorso è chiaro, più o meno. Se smetto con le fiere specificatamente fumettare, verso cui l'interesse va scemando a causa di elementi di disturbo (cosplayer zoccole, nerd sudati, età media troppo distante da quella della ragione), non smetto affatto con le fiere più generalmente libresche, tipo Bologna è stata fantastica, dovevo pensarci e catapultarmi a Torino. Tanto più che la roba fumettara sta anche lì. Vabèvabèvabè. Ho rosicato. Dovevo pur sfogarmi da qualche parte, ho rosicato.
(Poi comunque, pure a Lucca, ci andrò lo stesso.)

- Dunque pare che voglia andare a Torino, ma di questo parleremo in separata sede *cough*
- Ho consegnato la prova a Mondadori, ora ripetiamo insieme e diciamo: in culo alla balena!
- Domani la mia migliore amica di sempre, ci siamo conosciute in quarta elementare, compie trent'anni, essendo nata tre settimane esatte prima di me. Ce lo avessero detto, a 9 anni, che avrei abitato a due metri dal suo posto di lavoro e che avremmo fatto colazione insieme il 18 maggio del 2009, non avremmo chiesto altro alla vita.
- In tema compleanni, la situazione "festa epocale" sta prendendo una vaga forma. Stay tuned, l'evento si prospetta poderoso.
- Voglio andare al maremaremaremaremaremaremaremaremaremaremare da adesso fino a settembre. Maremaremaremaremaremaremaremaremareeeeeeeeeeeeeee.


Ask and you will receive. Seek and you will find.
Knock knock and the door will be open.
The stars will begin to appear in the sky.
All goes well.


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Ricordi/4
post pubblicato in Pop Culture, il 15 maggio 2009
Dentro iTunes ho una cartella che si chiama LimeWire, quella dove vanno a finire le canzoni che scarico, per l'appunto, tramite LimeWire.
I brani da 1 a 63 sono tutti quelli che ho scaricato mentre ero in Giappone, in un anno solo 63, non sono mai stata una smanettona incallita, non scarico film, non uso il mulo, non me ne frega un cazzo, fondamentalmente. Se ho bisogno di un film scendo e lo compro, se non l'ho visto al cinema significa che non lo meritava, se l'ho visto e voglio rivederlo significa che merita di essere comprato. Per una canzone mi basta LimeWire, non mi serve la discografia completa degli Spin Doctors, mi serve solo una canzone (Two Princes, nello specifico, quella che sta girando adesso, nonché l'unica conosciuta).
Ma sto divagando.

Su 13 GB di musica solo 380 MB sono canzoni scaricate illegalmente da me (e mò venite a prendermi) e di questi 90 brani 63 li ho voluti e cercati seduta alla mia scrivania jappa, con il calendario davanti, i pupazzetti, i milioni di foglietti pure lì, i bicchieri vuoti e i resti di sushi.

1. Time after time di Cyndi Lauper, dopo averla trovata citata in un manga, che mi ha fatto ripensare al mio ex storico (che non se la merita).
Io a casa, tra salottino e camera, moquette, odori familiari.

If you're lost
you can look
and you will find me
time after time


14. Age of consent dei New Order, dopo aver visto un video postato da Nicoz, impazzii per scoprire che canzone fosse e quando la trovai non smisi più di ascoltarla.
Io al parco, a fare le foto agli skater e ai ciliegi.

Do you find this happens all the time
Crucial point one day becomes a crime


29. The soldiering life dei Decemberists, dopo averla trovata citata nel blog di Pulsatilla, decisi che dovevo sapere chi cazzo fossero sti Decemberists.
Io al supermercato, alla fermata del bus, a piedi verso il centro.

But I
I never felt so much life
Than tonight
Huddled in the trenches
Gazing on the battle field
Our rifles blaze away
We blaze away


39. Atlas dei Battles, dopo aver visto quel video della realizzazione della striscia a fumetti (vedi Ricordi/3).
Io in bicicletta, in bicicletta, in bicicletta.

Singer is a crook, whoa-ey-oh
singer is a crook, whoa-ey-oh
singer is a crook, whoa-ey-oh


58. Transmission dei Joy Division, dopo aver visto quel film meraviglioso sulla vita di Ian Curtis.
Io che torno dal cinema con il treno delle 22:36, il pezzo a piedi, di notte, in discesa, con l'iPod e le mani in tasca.

No language, just sound, that's all we need know, to synchronise
Love to the beat of the show
And we could dance
Dance, dance, dance, dance, dance, to the radio


60. Folsom Prison Blues di Johnny Cash, dopo averla cantata al karaoke.
Io al karaoke, al karaoke, al karaoke, una delle cose più divertenti che l'uomo potesse inventare.
Io che traduco chiusa in casa la sera per tutto il mese di luglio.

I hear the train a comin'
it's rolling round the bend
and I ain't seen the sunshine since I don't know when
I'm stuck in Folsom prison, and time keeps draggin' on


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permalink | inviato da Alabama! il 15/5/2009 alle 1:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
Estate reloaded
post pubblicato in Diario, il 12 maggio 2009
Sono tornata a sdraiarmi in balcone, a ballare da sola in camera e per tutta casa, a cantare forte, a dormire in maglietta, a stare scalza e con le finestre aperte, a guardare le scie degli aerei e annusare i prati.

Sono tornata a lavorare, a spulciare il dizionario, a ticchettare parole di senso compiuto, a far girare le pigne nel cervello, a pensare, a farmi correggere, a riscrivere, a mettere insieme note e accordi fatti di parole e frasi, a cercare una sinfonia che alla fine sia leggibile.
Ho una prova di traduzione per Mondadori Ragazzi, fiuuuuuuuu, che colpo Ragazzi, ora devo solo farla andar bene.

Sono tornata a dimenticarmi tutte le paranoie, a progettare castelli in aria e viaggi per mare, a vivere inaspettati weekend da film, a ridere sempre e comunque, a esagerare tutto come al solito ma nel senso buono, a bere tè freddo e mangiare fragole.

Qualcuno poteva dirmelo che bastava esorcizzare i trent'anni con un post per capovolgere l'intero corso dell'esistenza.


Golden brown texture like sun
Lays me down with my mind she runs
Throughout the night
No need to fight
Never a frown with golden brown


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permalink | inviato da Alabama! il 12/5/2009 alle 15:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
-1
post pubblicato in Diario, il 8 maggio 2009
Praticamente... tra un mese spaccato secco compio trent'anni.
Sto pensando a questo post da una settimana e a quella data da un anno circa.
Alla fine è vero che quella dei 29 è l'annata peggiore, stai tutto il tempo a sodomizzarti col pensiero dei trenta. Mavaffanculo.
In mente avevo di scrivere molte cose e tutte di una saggezza estrema, ma torno ora dalla seconda serata Boris, ho bevuto troppo vino, domani mi arriva un ospite in casa e dovrò pure dare una "spicciata" (sennò mi denuncia all'ufficio d'igiene) quindi non posso star qui a tikkettare sulla tastiera tutta la notte. Anche se non sarebbe male.
Quello che volevo dire è che li ho temuti tutto l'anno, ogni tanto di soprassalto pensavo oddio tra 4 mesi e 11 giorni compio trent'anni, oppure oddio questo è il mio ultimo gennaio prima dei trenta, cose così, e alla fine, adesso, non ne posso più, farli arrivare è diventata una urgenza, come quando dovevo partire per il Giappone. Cazzo, voglio vedere cosa c'è dopo, come va avanti la storia.
Ma poi... ma che ci deve essere? Cazzo, FINALMENTE avrò trent'anni.
Sarò una splendida trentenne.
...

La cosa strana, stranissima, è che intorno ai venti odiavo i trentenni, vi ricordate, una vita fa scrissi pure un post su quanto odiassi i trentenni (e mò vallo a ripescà) e su quanto ommioddio sparatemi prima dei trenta. Pensavo fosse un gap insito in tutte le decadi, invece adesso, caso curioso, i trentenni a tratti mi fanno ancora schifo, mentre fra i miei amici più cari e le mie conoscenze annovero degli ottimi quarantenni, che non odio affatto.
L'inutile è uno di questi, c'è tutta una storia in ballo con lui, fra l'altro abbastanza tragicomica, che ora non so se riesco a scrivere in fretta.
L'inutile ha dieci anni secchi più di me, e ci conosciamo da dieci anni circa. Nasce come mio pusher di fumetti, essendo il titolare del negozio da cui mi rifornisco, per poi diventare, per l'appunto, un caro amico.
Nel 2003 io ero felicemente maritata ma a un certo punto ci fu un periodo tormentato del tipo prendiamoci una pausa (cioè, mi si impose la pausa) e passai un'estate funesta.
Andavo a cena dall'inutile, che era single, faceva grigliate in terrazzo ed elargiva consigli (inutili), e a un certo punto dissi caro inutile facciamo così, se quando arriviamo io a trenta e tu a quaranta siamo tutti e due single tocca che ci sposiamo e tanti saluti. Ahahah, grandi risate e intanto lui si segnava tutto.
Io ero giovane e ignara della vita, quindi MAI avrei pensato di arrivare a questo punto effettivamente single. Makekazzo. Pensavo quello tornerà strisciando e vissero felici e contenti. Così avvenne, ma il tutto finì ugualmente un anno dopo.
Quel giocondo patto ogni tanto salta fuori, per voce dell'inutile, che continua evidentemente a gufare la mia vita sentimentale per poter approfittare di me un giorno. Cioè, tra un mese. Poi uno dice gli amici.
La cosa che non ho detto è che quello felicemente ammogliato adesso è lui, e pure da un bel pezzo, e nonostante ciò è lì che mi fa le pernacchie e di certo qualcosa nei miei piani è andato storto o c'è un errore nella matrice. Perdio.

Ma perché ho raccontato sta cazzata?
Per dire che basta, mo fra un mese tutte ste storie finiranno effinalmente mi si splancherà davanti un nuovo entusiasmante decennio. Cioè, sto 9 comincia a pesarmi, volete mettere con un bello 0?
Va pure detto però che tutti i trentenni che conosco sono... uhm, vediamo, come posso dire... DISPERATI.
Sarà una decade interessante.

In ogni caso avrei intenzione di fare una festa epocale, di quelle che vanno nei rotocalchi accanto ai gossip dei vip, di quelle che chiamano le ambulanze e l'esorcista.
Non lo so ancora, ma vorrei invitare TUTTI, gli amici di una vita, quelli con cui ho studiato jappo, gli ex colleghi, gli amici delle vacanze, gli amici stranieri che devono venire da altri paesi, i fumettari e gli addetti ai lavori, i cinefili, i cazzaroni, gli ex fidanzati (quello della pausa, ehi stai leggendo? ;), le persone di cui ho il numero per sbaglio, gli ignari passanti e ovviamente i blogger, quelli di tutta Italia, quelli che mi leggono o di cui leggo il blog, diciamo mezzo mondo, ecco.
È solo un'idea. Nel caso, metto delle specifiche.

Ora vado a letto, domani mi pentirò di questo post (ma no, perché).
Buon weekend.


The lunatic is in my head.
The lunatic is in my head
You raise the blade, you make the change
You re-arrange me 'til I'm sane.
You lock the door
And throw away the key
There's someone in my head but it's not me.


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permalink | inviato da Alabama! il 8/5/2009 alle 2:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (20) | Versione per la stampa
Rebirth (domani avrò gia ripudiato tutto)
post pubblicato in Dita Sanguinanti, il 6 maggio 2009
Voglio rinascere gatto
Voglio rinascere lucertola
Voglio rinascere pesce tropicale
Voglio rinascere nel 1969 oppure nel 1949
Voglio rinascere Janis Joplin
Voglio rinascere punk
Voglio rinascere intonata
Voglio rinascere cuoca
Voglio rinascere magra
Voglio rinascere mancina, anzi ambidestra
Voglio rinascere a Okinawa
Voglio rinascere nel 2979
Voglio rinascere che so disegnare qualunque cosa
Voglio rinascere troia
Voglio rinascere Patricia Arquette nel film True Romance
Voglio rinascere Drugo Lebowski
Voglio rinascere gatto anche solo nel cervello, per non provare mai mezzo senso di colpa, specie quando poltrisco
Voglio rinascere non pigra fino al punto che preferirei rinascere piuttosto che mettermi a fare


Quando sei giovane, le tue potenzialità sono infinite.

Potresti essere Einstein, potresti essere Di Maggio.

Poi arriva un momento in cui “potresti essere” va a sbattere contro ciò che sei stato.

Non eri Einstein. Non eri niente.

E' un brutto momento.


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permalink | inviato da Alabama! il 6/5/2009 alle 11:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Qualità o morte!
post pubblicato in Diario, il 4 maggio 2009
Basta, torniamo a parlare di cruda realtà dopo i trip ad alto tasso nerd degli ultimi tempi.
C'è che ora sono insoddisfatta e inquieta, c'è che mi sento in un frullatore azionato da un epilettico, c'è che mi annoio negli intermezzi, c'è che mi manca chiunque.
No, rewind.

Il weekend, dopo il rientro dal nordest, è scivolato via nell'ozio, se non fosse per la parentesi di sabato sera in cui, poi ancora dicono che i blog non servono a niente, Alabama met Singloids (part of) und ricevette un disegno very original (thanks ;) und fece un sacco di chiacchiere sceme und sceme risate.
Und a motorbike, che ci sta sempre bene.

Ieri serata Boris collettiva davanti alla pasta col ragù elargita da mammeta (solo per te la mia canzone, ricordi?) effffinalmente sono riuscita a vedere sto minkia di Boris, tutti ne parlano tutti lo vogliono efffinalmente altre risate sceme (parecchie) e qualche nuovo modello di vita da seguire, nonché inno imperituro (vedi titolo post).

Stasera torna ilCoinquo dalla Germania (è andato a trovare la coniuge) e io beh ecco veramente avevo detto che avrei pulito la cucina lo so lo so l'ho detto e devo assolutamente farlo porcatroia, mi sento come quando la mamma ti dice di fare una cosa e tu rispondi sì certo che la faccio ehi per chi mi hai presa e invece ti riduci all'ultimo secondo e pensi ecco avevo detto che l'avrei fatta ma quanto non mi vaaaaaaaaaaaaaa. La pila di piatti dopo la serata di ieri è aumentata pericolosamente e con il ragù vecchio di un giorno è difficile scendere a compromessi. Lavare per terra invece mi esaurisce proprio. Dovrò andare in analisi appena finito.
Stasera, per giunta, devo recuperare il suddetto Coinquo a Fiumicino (pureee!!! Cenerentola impallidisci!!) che il poveretto arriva a mezzanotte e non ci sono più treni. Un'ora di macchina, e Fiumicino non voglio più vederlo manco in cartolina.

Ora appena finito mi accingo ad andare a correre, che c'è il sole effinalmente, e se non scarico un po' di irrequietezza finiranno col ricoverarmi.

Poi devo ricominciare a mandare mail e sondare vari terreni, ma quanto mi sono rotta il cazzo di sondare terreni?
- che fai di lavoro?
- sondo terreni.
Dai su. Poi dice sei irrequieta.

Tornando mi sa che tento di ricordarmi di comprare delle cartine, sì, delle cartine lunghe, così magari riesco a fare la gggiovane e girarmene una con quel tocco che ho di là nella scatola magica e acceleriamo la fase di uscita dall'irrequietezza e magari la mente mi si annebbia e non penso più a niente. Boh. Sti miti della gggioventù sono duri a morire.

Il frullatore continua, che ho ospiti in arrivo nel fine settimana (forZe) e ora però non riesco a fermare il tremito della gamba e forse davvero è giunto il momento di uscire, scusate il delirium sine senso alcuno, sarà che i Death in Vegas non aiutano nemmeno loro a ritrovare la calma.



(Alabama playing Joey Ramone feat. accappatoio and casaling background)


Back down
And touch
The door is shut
In the end
You're just too close
There's no-one here
There's no-one there
I still can't tell
Your hands around my throat


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permalink | inviato da Alabama! il 4/5/2009 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
Udine, la sintesi
post pubblicato in Cine qua non, il 3 maggio 2009


- Il Far East è a mio avviso l'unico festival italiano che dispone ancora, nonostante la crisi signoramia, di palate di soldi. Dannate regioni a statuto speciale.

- Ho rivisto gli amici di Milàn e il prode Morra (cfr. commenti), tutta gente che non vedevo da due porci anni.

- Il dialetto friulano è a tutti gli effetti esilarante. (ma pure un po' brutto, non me ne volete).

- Mi sono ammalata come una stronza e ho dovuto convivere 4 giorni con barili di catarro. Lo so, non sono cose belle a dirsi. Rina Zina e Rina Aspi le mie allegre compagne di stanza in hotel, 3 stelle non pagate da me. Bello andare a scrocco. Palate di soldi, l'ho già detto no?

- Ho mangiato il frico, ovvero la specialità locale. Una fetta di colesterolo in padella fatta di formaggio e patate.

- Ciò che dicevo per le fiere fumettare mi sa che non vale per i festival cinefili. Ancora provo una certa emozione a vedere film per 8-10 ore al giorno. Consecutive.

- Purtroppo ho beccato l'horror day e mi hanno udite udite costretto a vederne ben 4. Cristo. Io non vedo mai horror, odio gli horror, mi fanno schifo, ho paura, perché cazzo dovrebbe divertirmi saltare sulla sedia ogni minuto, perché cazzo dovrebbero interessarmi storie di spiriti coi capelli davanti, perché cazzo la gente vede gli horror io mi chiedo. E poi horror orientali, figuratevempo'. Volevo restare a letto a curarmi la malaria e invece no! dai che fai, ma dai, vabbè uno me lo vedo che sarà mai, e alla fine quattro, con la mano davanti agli occhi che tanto te lo aspetti il BUH! ma non te ne aspetti così tanti! Fanculo gli horror. Non è che devo guarire, non è che poi mi passa se li vedo. È come costringere un vegetariano a mangiare una chianina al sangue, non è che gli passa. Vomita. Kekazzo.

- Ho totalizzato 13 film, fra cui il jappo dell'oscar (Departures: voto 7, un compitino ben svolto ma didascalico come solo i film jappi sanno essere), uno splendido film cinese (The equation of love and death: voto 8, il migliore, attrice protagonista bellissima e bravissima, mi ha stracciato il cuore), un western coreano rifacimento de Il buono, il brutto e il cattivo (The good, the bad, the weird: voto 8 per la fotografia, la demenza, le mazzate e le sparatorie, l'epica di fondo), YATTAMAN!!!! VISTOOOO!!!! Grazie ai potenti mezzi del festival si possono vedere i film in privato, in video, anche prima che siano proiettati. Per i giornalisti, immagino. Io e il mio cazzutissimo pass media abbiamo prenotato un iMac 24" per venerdì mattina e olé! Voto 1000 perché è il rifacimento preciiiiiso del cartone. Una goduria.

- Ho comprato la maglietta di quest'anno. Una ficata.



- Ho comprato il dvd di uno dei film che mi erano piaciuti da impazzire due anni fa. Dog bite dog, hongkonghese, violentissimo, senza speranza, meraviglioso. Quest'anno a sti livelli mi è piaciuto solo quello cinese di cui sopra, la qualità generale mi pare un po' calata. C'è chi dice che il cinema orientale sia morto, se non è morto annaspa, mi è parso di capire.

- Per memoria futura farei bene a ricordare che il 1 maggio l'aeroporto di Trieste - Ronchi dei Legionari è totalmente isolato dal resto del mondo. Irraggiungibile direttamente, data la mancanza degli appositi bus, a 6 km dalla stazione ferroviaria più vicina, non collegata ad esso con nulla. Forte. Che menti, questi friulani eh? La grappa in dosi massicce deve far male. Alabama che giorno tornava? Il 1 maggio. Dopo aver preso al vaglio taxi, autostop, piedi, prostituzione, il ricchissimo FarEast mi ha messo a disposizione una macchina, cioè, solo per me capite, il macchinone con scritto FAR EAST FILM guidato da una bonazza in minigonna, che mi ha prelevato al teatro e dopo 25 minuti (tanto ci vuole) depositato in aeroporto. Cose da raccontare ai nipoti, un giorno.

- Consiglio di non volare quando si è intasati di catarro. Le orecchie scoppiano come lampadine rotte, l'intera testa sembra una lampadina rotta, dolori lancinanti in luoghi improbabili come le gengive o gli zigomi. O forse è solo un mio problema?

- E ora le foto di rito.



L'ingresso del teatro, ogni anno allestito diversamente da quei mattacchioni degli organizzatori. Quest'anno l'ho AMATO.




Le comodissime (giuro!!) sedie di design fuori all'aperto (palate di soldi, ricordate?) nelle uniche due ore di sole dell'intero festival. Per il resto, uggia&pioggia.




L'interno del bellissimo Teatro Nuovo Giovanni da Udine, ormai luogo di culto.




La piazza di Udine, di cui ho scordato il nome, palesemente illuminata dalla luce divina (definita dal volgo con il banale termine di sovraesposizione).


Passo e chiudo e all'anno prossimo.

YEAHHH!

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permalink | inviato da Alabama! il 3/5/2009 alle 13:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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