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Ringhio
post pubblicato in Dita Sanguinanti, il 30 maggio 2008
Fanculo, fanculo, fanculooooo!!!!
Il mio umore al momento e' facilmente riassumibile in questo modo.

I soliti apro-bocca-e-do'-fiato potrebbero parlare di sindrome premestruale, ma e' solo perche' non hanno visto che tempo fa oggi a Sendai.
Martedi' avevamo 25 gradi, oggi la massima e' 12. DODICI!!!! E siamo al porco 30 di maggio!!!
No, io non ce la faccio. Ditemi voi come posso farcela. Poi dice diventi metereopatica. EKKAZZO!!
Ha cominciato a piovere ieri e secondo le previsioni smettera' intorno, uhm, ai primi di luglio.
Io che diavolo dovrei fare adesso, per non impazzire?? No, ditemelo voi. Senno' presto leggerete di me sui giornali.

Volete sapere un segreto sul Giappone? Ve lo dico, vi dico una cosa che nessuno sa. Cazzo e' ora che le verita' vengano a galla. E' ora che il mondo sappia.
I giapponesi non fanno altro che vantarsi ed essere fieri delle loro quattro stagioni, io all'inizio non capivo, mi sembrava ridicolo, ma la prima cosa che ti chiedono e' in Italia ci sono le quattro stagioni? (pregherei di limitare le battute sull'omonima pizza, grazie).
Io pensavo boh forse ho capito male e rispondevo farfugliando, ma poi ti rendi conto che le stagioni in questa parte del mondo sono davvero un big deal, visto che paesi relativamente limitrofi, tipo che ne so, Filippine o Indonesia, col cazzo che le hanno, li' fanno sempre 30 gradi, oppure ci sono i monsoni, cose cosi'.
E vai a spiegare che in Europa, come nel resto del mondo normale, le stagioni le hanno tutti, ma che diavolo vuoi spiegare a un popolo che crede ancora che uno dei continenti si chiami Eurasia e pensa che il Brasile sia in Africa? (mi e' capitato di sentire storie del genere).
Quindi giu' ad essere tronfi e orgoglioni, ma ora diciamo la verita' sulle fantomatiche meravigliose quattro stagioni giapponesi!

Te le spacciano per primaveraestateautunnoinverno ma in realta' sono le seguenti:
- Gelo polare
- Caldo torrido con umidita' al 200%
- Pioggia
- Una settimana di ciliegi fioriti

Belle eh?? E non e' che lo dico perche' sto qui al nord e blablabla. E non e' che lo dico perche' mi rode e sono xenofoba. No, e' cosi' OVUNQUE! Sono stata in Giappone in tutti i periodi dell'anno e in tutte le zone possibili, E' COSI'. Punto. In alcune parti una stagione e' piu' accentuata di altre e si hanno ovviiiii sbilanciamenti (i.e. Sendai: gelo 7 mesi, pioggia 2 mesi, caldo mostruoso 2 mesi, decenza 1 mese).
E ALLORA VANTIAMOCENE NO???
Maledetti sfigati.
Chi ha inventato il notorio detto sulle mezze stagioni, che non staro' qui a ripetere perche' questo blog si batte per un mondo privo di banalita', non si e' mai fatto un giretto da queste parti. Vieni, vieni, poi ne riparliamo.
E questa e' una.

Poi aggiungici che ieri, verso le 15.27 ora locale, mi sono incagliata sulla traduzione che sto facendo e che puo' voler dire *lavoro futuro*, precisamente su una frase di cui ho capito tutte le parole ma ignoro il significato globale. Una frase che non ha senso. Non penso ad altro da allora, con conseguente disagio pre-fallimento e desiderio di sterminio.

Aggiungici che ho smesso di mangiare, visto che credo di stare ingrassando a dismisura. Sentirsi consanguinei di Jabba the Hut non aiuta l'umore, quindi ho deciso di eliminare un paio di pasti giornalieri. Ieri sera ad esempio, ho cenato al pubbetto con mezza pinta di birra e un paio di chicchi di caffe' al cioccolato, mentre le amiche si ingozzavano di hamburger e patatine. Lungi da me.

Aggiungici che tra una settimana compio 29 anni e un tempo dicevo che mi sarei ammazzata prima di arrivare a trenta, perche' i trentenni mi facevano schifo. Ora, grossomodo, ho solo amici trentenni e mi innamoro generalmente di trentenni, cominciando pero' a covare in segreto un profondo disprezzo per i quarantenni. Sono i cicli della vita. Cio' non toglie che quello dei 29 a detta di tutti (ho fatto delle indagini) e' l'anno peggiore dell'intera esistenza umana, quindi direi che sono pronta all'impatto, serena, rilassata, cordiale.

Aggiungici che i capelli bianchi registrano un netto aumento negli ultimi tempi e soprattutto hanno non solo il colore ma anche la consistenza del filo interdentale.

Aggiungici che stasera ho un evento mondano ineluttabile e la voglia di andarci e' pari a quella di infilare un braccio in una vasca di piranha. Ovviamente sara' fico, bello, divertente, vedo gente faccio cose, anche se sono nel mood del Corvo Joe, socievole come un rottweiler. E' il diabolico Art Show, in cui financo le mie foto faranno bella (?) mostra incorniciate e appese in un quadratino di muro. Stasera c'e' l'opening gala e il pensiero di dovermi vestire in modo adeguato mi fara' presto venire un ictus. Faro' delle foto, anyway. Altre.

L'unica cosa che mi tiene in vita e mi impedisce il gesto estremo e' il pensiero che la settimana prossima, sicuro come il grasso che cola, andro' a vedere Control, film del 2007 (mai uscito in Italia) sulla vita di Ian Curtis, il cantante dei Joy Division (se non sapete di che parlo, c'e' l'ottima wikipedia linkata a destra). Il fatto che si sia suicidato a 23 anni potrebbe riportare in auge il gesto estremo anche da queste parti, ma in realta' no. Il bello di essere nerd e' questo, che ti salva la vita. (Nerd? Chi ha detto nerd?? Non OSATE darmi della nerd!!)

E ora vi saluto e vado a masticare fiele altrove, voi state solo molto attenti ai commenti. MOLTO. Il primo che se ne esce con beata te, a Roma si muore di caldo lo banno dal blog per sempre.
E chi non sa cosa vuol dire bannare, cavoli suoi.


Then love, love will tear us apart again

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La maestrina dalla penna a mandorla
post pubblicato in Nipponia, il 27 maggio 2008
Ieri ho fatto fare un compito in classe di ripasso al gruppo di sciamannati cui insegno italiano il lunedi'.
Sono certa delle mie scarse capacita' di insegnante ma dopo 8 mesi di grammatica basilare un po' mi cascano le palle a leggere roba del genere.
E un po' mi sbellico abbastanza :D

Che tempo fa? (figurina del sole)
Fa il sole. (ovvio)

Rispondi in italiano
Cosa hai fatto domenica?
Hai fatto caldo. (scusa non lo faccio piu')

Quanti anni hai?
Ho una sorella. (...)

Traduci in italiano
Arigatou ---> Arivederti. (cazzo questa pure i sassi la sanno!! E almeno lo spelling imbroccalo!!)

Che tempo fa? (figurina del sole)
Bene. (tipo oroscopo di Linda Wolf :P)

Che tempo fa? (figurina della nuvola)
Fa move tempo. (MOVE??)

Che tempo fa? (figurina del sole)
Domenico. (no vabbe'. Questa me la rivendo)

Per non parlare dei vari buongioLno, buonJOUrno, piaceLe e compagnia...
Aaaahh, quante soddisfazioni!

(sigh)

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Le foto! Le foto! (ma non rendono giustizia)
post pubblicato in Negoziodifoto, il 24 maggio 2008


Per queste faccette sono uscita pazza. Sono i leoncini protettori della casa a Okinawa, volevo comprarli TUTTI, alla fine ho preso solo una coppia da portare via (quelli arancioni in mezzo) LOVE!!!




Acquario di Okinawa. I tradizionali aquiloni a forma di carpa qui erano di tutte le forme acquatiche possibili. Belli no? Gh.




E' LUI!!! E' LUUUUIIII!!!! (sempre acquario)




GH! ^____^




Il Diavolo veste Alabama (abbigliamento nave: infradito Okinawa con leoncini, calzini spugna Sendai, jeans Roma)




LOST. La spiaggia in mezzo al mare che vi dicevo.




LOST forever. In mezzo in basso asciugamano e zainetto Alabama.




Ehm.




AlabamaLOST. In the middle of nowhere (la marea cominciava a salire e non me ne volevo andare!)




E la spiaggia non c'è più!




Cose da non fare mai.




Dalla nave (i miei soliti tramonti)

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Assenteismo
post pubblicato in Diario, il 21 maggio 2008
Mi sono svegliata alle 7.35 come al solito. Riposata, ho dormito più di otto ore, un record.
Ho aperto la finestra. Ieri ha diluviato, oggi fanno 25 gradi e c'è il sole.
Ho messo Stop the rock degli Apollo 440 a palla.
Ho fatto colazione e rimuginato.
Infine, come nella migliore tradizione nostrana, ho chiamato in ufficio e ho inventato una BALLA CLAMOROSA. Lavorare è contro natura, io lo dico sempre. Specie con 25 gradi e il sole.
Mi sono docciata, ho scaricato le mail, mi sono infilata i jeans e mentre scrivo sto pensando alla più stupida delle magliette da mettere.
Non me ne vorrete se ora esco con Marcia lanciata a palla di cannone, can't stop the rock, me ne vado dal parrucchiere, poi a comprare le cornici per le foto che devo esporre all'imminente Art Show dei JET (tipo lavoretti di fine anno), poi mi piazzo al cinema a vedere There will be blood che qui è uscito adesso, poi magari mi sbraco al parco a leggere l'ultimo numero di Nana appena uscito SLURP! o da Starbucks a tradurre e infine stasera, magari, posto per voi anche le famose foto del viaggio.

Lavorare è contro natura.


Shake my paranoia, my groove is grooving
Dancing like Madonna, into the grooving


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Dimmi chi è chi è, che me fa sentì importante anche se non conto niente
post pubblicato in Diario, il 19 maggio 2008
Campioni d'Italia per 45 minuti, ero pronta ad uscire in balcone e urlare nella notte giapponese, ero pronta a svegliare tutti i condomini e scendere in strada a ballare, perche' va bene, ok non essere calciofili, ma il core de Roma nessuno me lo togliera' mai, perche' c'e' solo un capitano, perche' Grazie Roma che ci fai piangere e abbracciarci ancora... e blablabla.

Sono riuscita ad accrocchiare un gruppo d'ascolto italiano in streaming e ho dovuto dividere il tifo con due juventini, cosa che se da un lato mi faceva ribrezzo, dall'altro sticazzi, semo tutti fratelli, con la birra belga e gli snack jappi, e' incredibile come si riesca a ricreare l'ITALIA in tre persone davanti a uno schermo, persone che si conoscono a stento (uno era Matteo, di passaggio a Sendai nel suo giro e mio ospite, l'altro Davide, inquilino del mio stesso residence arrivato da un mese) ma che in un attimo la squadra di Italia 90 si' che era forte, noooo ma Couto ancora gioca? fumo una sigaretta che la tensione e' troppa, io quello lo mettevo al fantacalcio, grande il Milan e' fuori dalla Champions, ferma che fai ti sposti?? Noooo rimani dove sei!! Non muovere niente!!
Non sentivo parlare di calcio da quasi un anno e non pensavo che potesse farmi sentire cosi' A CASA, avere ragazzi intorno che elencano nomi, date, partite, formazioni, che riconoscono giocatori anche su uno schermo di 13 pollici con l'immagine cosi' sgranata che le facce diventano pixel, poi dici perche' ti manca l'Italia, perche' veramente basta un nonnulla per essere tutti amici d'infanzia, basta nominare Schillaci o Baggio, o citare Oronzo Cana'.

Io per imparare cos'e' il fuorigioco mi ricordo che ci impiegai mesi, forse anni, lo chiedevo continuamente, mi sembrava una cosa troppo astrusa per la mente umana, ma poi ti rendi conto che nei ragazzi, nei maschi italiani, cose tipo il fuorigioco sono informazioni innate, nascono che gia' sanno le regole, che gia' pontificano sulla formazione da mettere in campo, io non so come sia possibile ma e' cosi'. Ovviamente il piu' delle volte li detesto. Ma non ieri ^___^

E poi ti accorgi che c'e' tutto un Grande Disegno Divino dietro, quando chiami quella che e' la tua migliore amica da 20 anni 20, la chiami dal Giappone per farle gli auguri di compleanno e lei ti dice che una persona, il mio ex compagno di banco al liceo, il mio ex migliore amico, che non sento da anni, ha avuto un figlio un mese fa, e rimani a bocca aperta e pensi che l'ultima volta che l'hai visto era quando la Roma ha vinto lo scudetto nel 2001, il 17 giugno di sette anni fa eri a casa sua a fare il tifo con altri vecchi amici ed era quell'anno meraviglioso in cui feci il mio primo viaggio in Giappone e in cui tante cose belle successero e la mia vita cambio' per sempre, che ancora quasi ti viene da piangere se ci pensi.
E quindi tutto quadra.
E stappiamo una bottiglia, e brindiamo al mio ritorno, e fanculo all'Inter!


Dimmi cos'è che ci fa sentire amici
anche se non ci conosciamo
Dimmi cos'è che ci fa sentire uniti
anche se siamo lontani


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permalink | inviato da Alabama! il 19/5/2008 alle 4:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
Strange days
post pubblicato in Diario, il 14 maggio 2008
Ok, non sono le foto, ma volevo aggiornare ugualmente.
Abbiate pazienza.

Mi cola il naso e ho dimenticato le aspirine a casa (quelle italiane).
Se stasera ho anche solo mezza linea di febbre faccio una strage.
Ma no, dai. Sara' il solito raffreddore che mi dura millenni. Ho ancora la tosse da minatore, quando tossisco mi escono le lacrime, mi bruciano gli occhi, mi si sconvolgono gli organi interni. Stasera cocktail di stupefacenti.

So che domenica prossima ci sara' l'ultima di campionato piu' esaltante da quando il calcio e' stato inventato e mi tocca ritrovarmi a sperare che la Roma non vinca lo scudetto, semplicemente perche' non potrei partecipare ai caroselli, alle urla, al bagno nelle fontane, alla folla, al delirio collettivo.
Cazzo.
A me del calcio non me ne frega niente, mi addormento davanti alle partite, ma ragazzi, ricordo lo scudetto del 2001 (17 giugno 2001) come uno degli eventi piu' stratosferici della mia vita, cioe', dai, come i mondiali, quando la tua squadra vince lo scudetto e' impossibile fare finta di niente. E' per fare casino, per condividere l'euforia, per ballare nelle piazze, stronzate del genere. E poi e' LA MAGGGICA ao'!
Ma sara' che il 2001 e' stato uno degli anni piu' belli della mia vita.
Vabbe', se la Roma vince e io non sono li' mi tocchera' postare qualcosa sullo scudetto passato, quando questo blog non esisteva, Alabama non esisteva, un'altra Federica esisteva. Minkia 7 anni.
E mi tocchera' scendere per strada qui, da sola, e cantare Grazie Roma.
Spero che non vinca. Non me ne vogliano i romanisti. E' puro egoismo, sticazzi del calcio.

Poi. Gli orizzonti lavorativi si stanno ampliando tutto d'un botto e la cosa comporta quotidiani sbalzi di umore dal picco esaltazione/dominio del mondo alla fossa commiserazione/sono un'incapace.
Ieri sera, ad esempio, ho dato forfait per un lavoro di traduzione che mi avevano offerto. Ma si', prendiamo a calci le occasioni, brava! In realta' avrei degli assi nella manica (ehm, spero buoni), solo che non riesco a capacitarmi di quanto io possa a volte consapevolmente agire da completa idiota.
Consegna troppo stretta, impegni collaterali, alcuni tecnicismi ostici ma testo facile, cose di fumetti poi... Comincio a sospettare che il mio (presunto) eccesso di professionalita' (questa parola, legata al mio nome, mi fa ancora abbastanza sbellicare) sia solo un bieco trucchetto, manco tanto furbo, per mascherare la strizza e il terrore di non farcela.
Sono una minkiona.
Comunque ora ho una prova per la traduzione di un romanzo.
Chi mi vuole bene incroci le dita, ma sul serio, io intanto ieri ho proclamato a voce alta TI LASCIO A BOCCA APERTA. Parlando da sola, ovviamente.

Infine, ho tristemente scoperto via Wittgenstein (ogni tanto quell'uomo si rende utile) che ieri e' morto Robert Rauschenberg, esponente della Pop Art non famoso quanto Warhol o Lichtenstein ma ugualmente caro a noialtri appassionati di bizzarrie cromatico-espressive. Pe' capisse, era quello che faceva enormi dipinti utilizzando anche legno, stracci, metallo, foto.
R.I.P.






I am just a poor boy
Though my story's seldom told,
I have squandered my resistance
For a pocketful of mumbles
Such are promises

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permalink | inviato da Alabama! il 14/5/2008 alle 3:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
Take me down to the Paradise City
post pubblicato in Nipponia, il 11 maggio 2008
Raccontare tutto per filo e per segno non basterebbero dieci post, quindi beccatevi gli highlights, sempre che voglia dire quello che credo (?)
Le foto nel prossimo post.

OKINAWA (4 notti)

- Ho sempre detto che avrei continuato a venire in Giappone finché non fossi riuscita a vedere Okinawa. Fatto. Questa cosa un po' mi spiazza, ma credo di aver già trovato nuove mete inesplorate.
Okinawa è un'isola grande, noi siamo state nella capitale, Naha. Naha è piena di gente abbronzata, cosa che non vedrai mai da nessun'altra parte in Japponia. C'è questa musica continuamente diffusa nell'aria, di shamisen, che è una specie di mandolino a tre corde dal suono acuto, che fa un po' sdleng sdleng e mi piace tanto. E poi i fischi. A Okinawa fischiano per accompagnare la musica, quindi per strada senti tutti questi FIUUUU FIIIIII e pensi WOW! Ce l'hanno con me, sono una fica! e invece sono solo le radio accese dentro i negozi che trasmettono la musica tradizionale. Vabbè. ADORO quella musica, in ogni caso.

- Abbiamo fatto snorkeling, che vuol dire, nel misero idioma italiano, affittato un par de pinne con maschera e boccaglio. Ragazzi, dovevate dirmelo. Qualcuno doveva dirmelo. Cazzo, qualcuno doveva dirmi che la barriera corallina e i pesci tropicali sono una delle cose più BELLE al mondo, io non lo sapevo, io non credevo, io non pensavo. Cioè, mi sono buttata e dopo TRE passi dalla riva c'era mare profondissimo e trasparentissimo e sotto la qualunque di pesci, piante, alghe, corallo, bestie, conchiglie, ricci, strani aggeggi, cose assurde. Cioè, ti butti e sei dentro Super Quark. Mancava giusto la voce narrante. Nooooo, dovevate dirmelo. Non volevo più uscire, come i ragazzini in piscina. Sono stata un'ora sotto, e sentivo la mia voce sott'acqua che faceva versi tipo Oddioooo!!! *glub glub* Nooooo!!! *glub glub* Guardaaaa!!!! Oddio Nemooooo!!! *glub glub*
Ragà, ho visto NEMOOOO!!!!!! E tutta la sua cricca!!! Ora sono una persona felice.

- Ci siamo messe d'impegno per abbronzarci, nonostante il tempo non agevolasse l'impresa (nuvoloso per lo più, sole a tratti, sera pioggia. Sempre) e nonostante le dannate creme protezione 50 dei dannati jappi. Ma porcaccia della loro madre! I jappi hanno la venerazione per la pelle bianca (vedi: geisha), rifuggono l'abbronzatura come la peste e in più hanno una paura fottuta del cancro alla pelle (hanno paura di tutto, perché non anche di questo?) quindi la crema protettiva più comune è la 50. Dal momento che io uso massimo la 12, proprio quando sono in vena di fare la brava, potete capire la mia "mal sopportazione" degli usi e costumi locali. Sono riuscita per miracolo a trovare una protezione 20, per bambini, con disegnato sopra un orsetto con la ciambella. L'ho comunque usata solo l'ultimo giorno, grosso modo.

- In viaggio ho cominciato il nuovo libro, La svastica sul sole di Philip Dick, che ho scoperto in seguito non essere la lettura da spiaggia che credevo (aò, poteva esse). A pagina 15 mi sono arenata (nonché depressa) e ho ripiegato sulla Lonely Planet, ricca di colpi di scena e inseguimenti mozzafiato. Con calma riprenderò Dick, ma considerando che il tema è i nazisti hanno vinto la guerra e i giapponesi dominano il mondo, immagino che ne uscirò a brandelli.

- Ostello di Naha, 5 stelle. Ve l'avevo detto, no? Il genio degli ostelli! Camera solo nostra con letto a castello, internet gratis e colazione abbondante gratis. Zona centrale, gestori loquaci e servizievoli, dritte sui posti dove andare, guide e depliant a disposizione, docce calde, bagni spaziosi, chiavi in mano. Al cambio attuale circa 15 euro a notte. Daje!! Tutti da Burney's Breakfast!!

- Proprio tramite la connessione dell'ostello mi ha raggiunto la ferale notizia dell'avvenuta elezione del nuovo sindaco di Roma. Uno dei più brutti quarti d'ora dell'intera mia esistenza.

- L'ultimo giorno pioveva (...) e siamo andate all'Acquario. Bello. Metterò le foto. Squali, trote e compagnia, anche qui i miei ooooohhhhh!!! riecheggiavano stupefatti tra i corridoi e le stanze. Quattro anni fa, però, visitai l'acquario di Osaka, c'erano più bestie e più arzigogoli da vedere e l'edificio era più bello. Uhm. Vabbè.

YORONTO (2 notti)

- Mollata la mia compagna di viaggio (anni 24 e del segno della vergine, poteva essere un bagno di sangue, invece tutto liscio) all'alba del 1° maggio mi sono imbarcata su un cargo battente bandiera liber... no, sulla nave tipo Titanic che fa la spola tra Naha e la costa meridionale giapponese. Prima tappa, l'isoletta di Yoronto, dopo 5 ore passate dormendo in condizioni subumane in mezzo a un carnaio di gente. Non entro nel dettaglio perché potreste non riprendervi mai più, sta di fatto che posso realmente viaggiare in qualunque condizione. Ora lo so.

- Oh. Mio. Dio. L'isola di Yoronto è grande come un quartiere di Roma ed ha 5000 abitanti. C'è solo campagna e mare, mare e campagna, ti puoi girare a 360 gradi e vedi il mare tutto intorno, sempre. Praticamente il mio sogno. Un posto fuori dal mondo. La pensione era vecchio stile, a due passi dal mare, camera singola coi tatami e il futon. Un'unica strada in tutta l'isola, autobus una volta ogni ora, da fermare sbracciandosi per mancanza di fermate vere e proprie. La cittadina (?) è su un cucuzzolo, ho provato a raggiungerla in bici sotto il sole a picco a 30°, ma alla soglia (evidente) del collasso ho dovuto abdicare. Annamo al mare và.

- Il mare. NO REGA'. Innegabilmente il mare più bello che abbia mai visto. Beh, non ne ho girati molti, in realtà, ma questo mi ha scioccato. Sulla guida avevo visto una spiaggia dove volevo andare assolutamente, una lingua di sabbia in mezzo al mare, che viene fuori solo la mattina con la bassa marea, dura 3-4 ore e poi viene ringhiottita dall'acqua. Ecco. QUELLA spiaggia. Arrivi lì e pensi sul serio che questo sia il migliore dei mondi possibili, che il paradiso in confronto è una pallida imitazione. Metterò le foto, il mondo deve sapere.

- Ho detto che sull'isola c'era una sola strada giusto? Bene, sono riuscita a perdermi sempre. Sempre. Ma non c'è una cura, Cristo santo, un corso, una scuola, dove insegnano il senso dell'orientamento? Non c'è una medicina che mi faccia guarire?? E' una malattia, ormai lo so. Ho qualche pezzo mancante nel cervello.

- Ultima sera con tavolata di panzoni buontemponi ospiti della pensione. E come te sbaji? Alcool a fiumi, mandolino e canzoni, balli popolari, lezioni di dialetto isolano. Incomprensibile, tipo il sardo da noi. Per dirne una, arigatou (grazie) si dice totu-ganashi. Eccezionale.

- Ho dovuto cambiare programma di viaggio in corsa, per rischio di non tornare mai più a Sendai. Non sto qui a spiegare tutto perché è lunga, ma io da brava idiota non avevo prenotato il ritorno. Sto decisamente invecchiando. Quindi ho dovuto saltare Yakushima, che è l'isola con i cedri millenari a cui si è ispirato Miyazaki per la foresta di Mononoke Hime (maledizioooooneee!!!!) e cambiarla con Amami, altra isola sulla rotta del rientro. In realtà forse è stato meglio, non so quanto i miei piedi ustionati (fucsia) avrebbero retto un trekking di 10 ore eseguito con un paio di agili Converse All-star vecchie come il cucco. Ehm, meglio il mare và.

AMAMI (2 notti)

- Lasciata Yoronto come Adamo ed Eva lasciarono l'Eden, mi avvio verso l'ultima tappa, e sono in fila per imbarcarmi ancora sul mio Titanic, con lo zaino da un milione di kili zeppo di magliette mai messe e le Birkenstock ai piedi. Scende dalla nave un ragazzo roscissimo palesemente occidentale, mi passa vicino, mi sorride, gli sorrido, e completamente a buffo, così, di getto, mi dice in inglese: sulla nave c'è un italiano molto simpatico!
...
Gli dico esterrefatta: ma anch'io sono italiana! e lui, scomparendo nel nulla: si chiama Matteoooo...
Pazzesco. Ho pensato di aver sognato. Ma almeno ora avevo uno scopo per passare le 8 ore di navigazione che mi aspettavano. Trovarlo. (scatta la musica di Mission Impossible)

- Mi bastano 20 minuti di perlustrazione. Sottocoperta, cabine con gente ordinatamente ammassata, corridoi, ponte di prua, ponte di poppa. Bingo.
Hello! Where are you from?
I'm from Italy.
HA-HAAA!!! Ti ho beccato!!!
Matteo è in viaggio da febbraio. Si è fatto Italia-Giappone in treno, con la transiberiana, sostando un mese in Russia, uno fra Cina e Mongolia, poi nave fino a Tokyo. Ora si fa un mese in Giappone. Dopo la laurea in fisica teorica ha lavorato un anno per mettere da parte i soldi per il viaggio. Età, 26. E' di San Marino. Il Giappone è pieno di gente di San Marino, voi ne avete mai conosciuta in Italia? Io no. In Giappone, a decine.
Il viaggio fila via liscio chiacchierando (in italiano!!) a rotta di collo. Mi racconta cose allucinanti di Russia e Cina, io gli do' qualche dritta per il Giappone, gli dico vai a Yakushima, vacci almeno tu!! (e mi rendo drammaticamente conto di una cosa: geograficamente e turisticamente parlando conosco molto meglio il Giappone dell'Italia. Gasp.)
Io scendo ad Amami, ma ci ribeccheremo in seguito. Amo viaggiare da sola per questo.

- Amami è carinissima. E' grande quasi quanto Okinawa, io ho dormito a Naze, la capitale, che è una vera cittadina di mare. La pensione era una palazzina moderna, gestita da una coppia di vecchietti arzilli ultrasettantenni. Il marito mi ha arpionato appena arrivata e mi ha raccontato che fa lo scrittore e che mi avrebbe regalato il suo libro, una sorta di memoriale da tramandare a figli e nipoti. Scoprirò in seguito che è stato, pare, un grandissimo maestro di judo, che ha insegnato a migliaia di ragazzi in tutto il mondo ed è stato in tv e scrive per i giornali e Dio solo sa cos'altro. Alla fine i suoi libri me li ha regalati davvero, autografati e dedicati. Non faceva altro che invitarmi a bere whisky con lui. Un simpatico nonnetto.

- Ad Amami ho rifatto snorkeling, ancora travolta dall'euforia per i fondali tropicali, ma a sto giro seriamente, cioè con un tale che mi ha fatto da guida e mi ha noleggiato tutta l'attrezzatura. A questo punto ATTENZIONE: Alabama con la muta da sub, uno spettacolo degno del circo Orfei, l'anello di congiunzione tra Ursula della Sirenetta e un sacco di patate. Una gnocca, chevvelodicoaffà :P
Comunque non con le bombole eh? Seee, magari. Sempre in superficie, ma per ore e ore stavolta BUAHAHAHAH!!!

- Mi sono persa varie volte ogni giorno anche ad Amami. Aiuto.

- Ah, sì. A un certo punto mi è venuta la tosse, mista a raffreddore e catarro, forse dovuta al vento in nave, o al troppo sole (?) o a che cazzo ne so. Sprovvista di aspirina (incredibile, ne porto sempre migliaia) avevo chiesto a Matteo in nave, che però aveva solo la tachipirina. Vabbè, dammela per sicurezza. La mattina dello snorkeling continuavo a starnutire e tossire, quindi prima di andare ho preso la famigerata tachipirina, pur sapendo benissimo che non sarebbe servita a un cazzo (essendo paracetamolo e non acido acetilsalicilico, ma lasciamo stare le mie nevrosi). Arrivata sul posto il tizio mi ha fatto firmare una specie di liberatoria in cui dicevo di essere sana come un pesce e sprovvista di qualunque malanno. Va da sé che la paranoia mi ha assalito, pensando che buttarmi con una tachipirina in corpo e intasata dal catarro significasse morte certa nel giro del primo quarto d'ora a mollo. Sono inspiegabilmente sopravvissuta.
La sera stessa sono andata in farmacia a chiedere un equivalente jappo dell'aspirina, che in questo paese privo di senso non esiste. Il tizio mi ha dato una scatola di pasticche gialline, contro tutti i sintomi dell'influenza (elenco annesso), precisandone l'assunzione: 3 pasticche a volta, per 3 volte al giorno.
...eh? Forse non ho capito.
Sono 9 pasticche al giorno, dopo i pasti. La scatola ne contiene 18, per due giorni.
Ah, ok, grazie, le prendo.

Penserete che sia pazza, ma la realtà è che non perdo occasione di ingozzarmi di medicinali, al primo prurito di naso. Stare male non esiste. Capite bene che essere autorizzata ad ingoiare nove pasticche in un unico giorno andava ben al di là delle mie più rosee aspettative.
Ma non preoccupatevi. Il punto è che la medicina giapponese è rimasta alle teorie e ai trattati di Ippocrate stesso. Non sanno niente, zero, di medicina moderna, fondamentalmente non si curano affatto, o se lo fanno prendono polverine da sciogliere in bocca, tipo medioevo. Quindi in 9 di quelle pillole probabilmente c'era l'equivalente di una nostra pasticca di VivinC.
Va detto però che quando in bocca ho cominciato ad avvertire un retrogusto amaro di carcassa di avvoltoio misto a mobili tarlati dell'800 ho smesso la cura.

- Sono ripartita (uuufff!) e ho passato la notte in nave, dormendo addirittura. Arrivata a Kagoshima (niente battute, dai, su), la punta meridionale dell'arcipelago jappo, ho ribeccato Matteo, che l'indomani sarebbe partito per Yakushima, alla faccia mia. Abbiamo girato un po' e io avevo il mio bravo orario dei pullman per l'aeroporto fisso in mano, e tanto di quel tempo a disposizione che siamo saliti sul monte per guardare il vulcano Sakurajima che si trova su un'isola di fronte alla città e fare le foto. Inutile dirvi che siamo dovuti scendere a rotta di collo per riprendere lo zainone preventivamente appoggiato nel suo ostello, cercare la fermata giusta, fare il biglietto e salire in tempo sul bus, ciaociao dal finestrino e corsa in aeroporto con annesso lancio dello zaino sul nastro del check-in, quasi in chiusura.
Mi sono addormentata prima del decollo, è bastato il vrrrr delle ruote sulla pista.
Arrivo a Tokyo e trasferimento in stazione centrale, incredibilmente senza perdermi in mezzo al milione di linee ferroviarie. Biglietto per il primo treno diretto a Sendai, sprofondo nel mio posto abbronzata e felice (forse un po' fetida) e mi si siede accanto un palese otaku, un nerd jappo. Che felicità, è la prima volta che ne vedo uno in carne e ossa. Attacco bottone e si rivela addirittura simpatico, ovviamente parliamo di fumetti. Io sono in pace col mondo.
Arrivo a Sendai a notte fonda e fa quasi caldo.
Treno + pezzo a piedi fino a casa, cantando a voce alta con sorriso beota.
Mi butto sul letto, mai stata meglio in vita mia.
^___^

Colonna sonora dell'intero viaggio, Panico! dei Baustelle, sentita in loop almeno 12.000 volte.


Fottere tutto e naufragare
Mettere gli stivali e farli andare
Correre per non arrivare
Amare il rogo amare il suo bruciare


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permalink | inviato da Alabama! il 11/5/2008 alle 5:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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post pubblicato in Diario, il 7 maggio 2008
Ehi.
Ehi ehi ehi ehiiiiiii.
(Sempre come direbbe Fonzie)
TORNATAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!
^___^

E' incredibile quanto mi siete mancati. GIURO!!!
Cioè, nel senso, me ne sono sbattuta altamente ed ero felice di sguazzare come una lontra nel mare più blublublublublu che avessi mai visto, ma vi pensavo e pensavo a questo post di rientro. Come sempre, pensieri in forma di post che non vedranno mai la luce.
Ora però ho fame.
Inoltre internet, chat e telefonate varie mi stanno bruciando la serata, quindi posterò come si deve domani... o dopodomani.
Abbiate Fede. Ah. Ah. Ah.

Sono abbronzata nera. NERAAAA!!!!
E che ve lo dico affà, sono una fica. Dai, su. Non si può continuare a negare l'evidenza. I fiori sbocciano al mio passaggio, i semafori diventano verdi.
Domani spero di beccare Cazzuyosci (recentemente ribattezzato Peppino) da Starbucks, così da fargli uscire il sangue dal naso a litri, come in tutti i manga che si rispettino.

Saprovvi dire e raccontare.
In the Sweethome again.


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permalink | inviato da Alabama! il 7/5/2008 alle 14:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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