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Rotolando verso sud
post pubblicato in Nipponia, il 24 aprile 2008
Questa settimana doveva essere votata all'autodistruzione, ma ieri ho saltato la cena aziendale (lo so, non fanno altro che abboffarsi, a una certa me sarei pure stufata) e sono andata a casa a dormire.
Lunedì classe di italiano fino alle 19 - prima lezione del nuovo anno fiscale, i simpatici bamboccioni, dopo mesi di estenuanti e svocianti lezioni, ancora dicono cose tipo lo pomodoro e il tavoli.
Martedì allo stadio del baseball a vedere i Rakuten Eagles, la squadra locale - noto branco di pippe, un po' come andare in viaggio in Italia e assistere ad una partita dell'Atalanta, sempre che esista ancora. Ho potuto però fare un tifo sguaiato e sfoderare la mia mostruosa competenza in materia. Non lo sapevate? SAPEVATELO! Sono una fan del baseball. E abbiamo (abbiamo?) anche vinto!
Mercoledì, ieri, sega alla cena aziendale e fuga nel letto - la scusa: coff coff ieri sono andata allo stadio e coff coff mi sa che ho preso freddo!
Giovedì, oggi, lezione di italiano alla mia alunna privata - ho cominciato a dare ripetizioni di italiano a questa bambina di 8 anni FRANCESE. E' carinissima ma il meltin pot mi ucciderà a breve, temo.
Venerdì serata organizzata dal mio collega jamaicano - una cena con mille persone, tutti amici suoi, per bere e socializzare e mangiare, non sia mai!, in allegria.
Sabato pausa
Domenica PARTENZA!!!

Qui volevo arrivare, signori miei.
In barba alle catastrofi politiche (per cui ancora non mi dò pace) e sentimentali (continuo a prendere sòle a destra e a manca, se esiste un record lo batterò) domenica parto e sto via una decina di giorni.
In Japponia esiste una cosa sacra nota come golden week, cioè il periodo in cui cadono 29 aprile, 3, 4 e 5 maggio, tutti giorni di festa nazionale. Se uno dei giorni cade di domenica si recupera il lunedì. Quindi niente, si approfitta, si chiedono giorni di ponte e si parte!
Destinazione paradiso, mi auguro nel vero senso della parola, visto che vado a Okinawa, l'isola dove stava Hattori Hanzo in Kill Bill, pe' capisse. Beh, non ci vado per quel motivo.
Ma non solo!
Il pacchetto che ho preso con la mia amica è di 5 giorni, dopo di che lei tornerà a Sendai in aereo, mentre io proseguirò in solitaria in nave (!!) facendo tappa su altre isole da quelle parti. Ho stilato un piano di battaglia che nemmeno Napoleone e la campagna di Russia.
Ho prenotato gli ostelli, comprato la guida, preparato il costume, chiesto in prestito il sacco a pelo (che nun se sa mai), caricato la batteria della Nikon.
(Per inciso adoro prenotare ostelli. Sono la maga degli ostelli. Datemi una connessione internet e troverò da dormire anche sull'Isola che non c'è. Chiedete a me.)

Quindi, ecco, il computer tenderei a dimenticarmelo per un po'.
Cioè, se riesco, aggiorno. Ma non garantisco.
Torno a Sendai il 6 maggio.
Voi statev' accuort'.
Chi avesse bisogno, mi trova giù in basso.



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permalink | inviato da Alabama! il 24/4/2008 alle 13:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
Ciliegio mon amour
post pubblicato in Nipponia, il 20 aprile 2008
Cena di stasera, sfido chiunque a considerarla ingrassante:
- n.1 fetta di pane mancante di un morso scaldata al microonde, con sopra n.1 sottiletta e n.2 microfette di microprosciutto (microfinto, credo)
- n.2 pomodori taglia piccola con sale e olio.
- n.1 cubo di tofu, innaffiato con salsa di soia
Fine.
Vi ho mai detto quanto io ami il tofu? OH mioddio. Il tofu è una delle ragioni per cui sono in questo paese. Incredibile che una cosa assolutamente ipocalorica, dall'aspetto dubbio e dal sapore inesistente generi in me questa dipendenza totale. Potrei vivere di solo tofu.
Ah, ma cos'è il tofu? Giusto.
E chi lo sa? Cioè, nel senso, è l'ennesimo derivato della soia, è praticamente spremuta di fagioli di soia cagliata, sembra un cubo di formaggio fresco. Ma non è formaggio. Non è nulla di vagamente appetibile in occidente. Non ha sapore, zero. Calorie, zero. E lo mangi così, apri la vaschetta, lo butti in un piattino e via con la soia sopra. E gnam. Ovviamente si può cuocere, condire, arrostire, ci si può fare la qualunque, ma voi ben sapete che io e le padelle, proprio non è cosa.

Sì, ma... sveliamo il perché della cena dimagrante. Ecco, sì. Non sarà che oggi mi sono riempita di porcate alle bancarelle del parco?? Non sarà che approfittando della giornata di sole ho pisciato i taiko e ho pedalato alla grande fino alla stazione, per poi farmi un pezzone a piedi e andare a sbracarmi al parco? Ecco.

Siamo già arrivati al momento di dare l'addio ai buoni propositi e ai mirabolanti progetti domenicali, durati invero molto più del previsto (vediamo, uhm, un mese?), per cominciare ad apprezzare la bella stagione e celebrarla come si conviene, cioè non facendo assolutamente nulla, se non chiacchierare con le amiche sul pratino mangiando porcate. Già.
Marcia è tornata a pieno regime (tranne quando piove), via il cappotto, via i calzini pesanti, via il superfluo. Via. Sole e prato. Altro che chiusa in palestra a smazzare sui tamburi. Daje, su.
I ciliegi purtroppo sono andati, un paio di giorni e avranno perso tutti i fiori, ma per fortuna ho fatto in tempo a fare qualche foto.

La faccenda dei ciliegi è veramente sinomo di Giappone.
Dall'inizio della fioritura alla caduta dei petali passano sì e no un paio di settimane.
Il ciliegio è il simbolo per eccellenza della fugacità della bellezza, concetto su cui si basa in pratica tutta l'estetica giapponese. E' così venerato perché si può ammirare solo per pochi giorni l'anno, cosa che secondo me ha senso. Voglio dire, nessuno si sognerebbe mai di venerare un geranio, mi spiace per lui.
Il culmine dell'apertura dei boccioli dura qualche giorno, durante i quali i jappi si affollano sui prati a fare hanami, che letteralmente vuol dire guardare i fiori.
Io in anni di frequentazioni giapponiche non ero mai riuscita ad essere qui per il dannato hanami, quindi quest'anno, finalmente, ho potuto toccare con mano.
E ho scoperto che in realtà l'hanami altro non è che un pic nic di duecento persone, perlopiù ubriache, sedute su teli di plastica larghi dieci metri, che mangiano l'impossibile per tutto il giorno, senza smettere fondamentalmente mai di tirare fuori roba. Ore e ore, come macine. Gruppi di ragazzi, colleghi col reparto aziendale, famiglie, colletti bianchi con una cassa di birra a testa, donnine composte che ravanano dentro cuccume assortite.
No, non si può spiegare. Non avete idea. Cioè, i napoletani (senza offesa eh) con la lasagna in spiaggia gli fanno una pippa. Mooooooolto peggio. Metto delle foto, aspè.



Questo sopra è il panorama del parco PRIMA della fioritura totale (erano mezzi mezzi).
Quello sotto è il DOPO (!!)










Capito de che sto a parlà??? Non trovi un quadratino per sederti neanche a pagarlo.
Al tg della mattina intervistavano le persone e un ragazzo (avrà avuto vent'anni) diceva che era andato a mettere il telo alle cinque. LE CINQUE DEL MATTINO!
E' come una guerra ai mejo posti.
Poi ti piazzi lì e ci resti per tutto il giorno, tipo 12 ore, mangiando e bevendo senza soluzione di continuità.
(Che poi, diciamocelo, è un po' il sogno di tutti noi)

Metto altre foto dei ciliegi perché meritano. Le ho fatte in posti diversi, spesso e volentieri il tempo faceva schifo (strano!), quindi non sono un granché.
Ne esistono tantissime varietà e i colori vanno dal bianco candido al rosa acceso.
Ragazzi, sono davvero da mozzare il fiato.


























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permalink | inviato da Alabama! il 20/4/2008 alle 14:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
Da Internazionale
post pubblicato in Pop Culture, il 18 aprile 2008
Rob Brezsny sta settimana mi lascia vagamente perplessa (leggete i gemelli) ma i compiti per tutti recitano: Qual è la cosa più coraggiosa che tu abbia mai fatto? Quale sarà la prossima?

Ci penso. Uhm.
Ok, la più coraggiosa trasferirmi in Giappone.
La prossima... Tornare in Italia.

Bella Rob.



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permalink | inviato da Alabama! il 18/4/2008 alle 14:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
L'indegno finale
post pubblicato in Dita Sanguinanti, il 16 aprile 2008
Ok giuro che questa è l'ultima, devo completare la trimurti politica e poi torno a parlare di cazzate, che un blog serve a quello, alle cazzate, o perlomeno il mio si è sempre distinto bene in quel frangente.

Ecco.
Volevo solo dire che l'Italia è un paese finito, in cui non c'è più sinistra, non c'è più destra, né più partiti, né identità politica o ideologica.
Ed è incredibile che a fare tutto questo sia stato un solo uomo, un solo uomo che viene venerato dalle masse che gli fanno baciare i bambini e toccare i malati per guarirli, un uomo che ha riportato in vita il culto della personalità come nei peggiori regimi e dittature, un uomo che non significa niente se non potere, soldi e mafia.
Un mafioso al governo, un puttaniere, uno che se non si fosse inventato il giochetto di governare nel '94 adesso probabilmente sarebbe in galera o scappato su qualche atollo. Che ha reso l'Italia lo zimbello della società civile.
Ma queste cose le sapete. Era uno sfogo, tanto per ribadirle.

Ce lo terremo per altri cinque anni, quanto sembra lontano il 2013 adesso, che invece sarà un anno bellissimo, ma chissà se l'Italia ci arriverà...
Nel 2013 quello avrà 77 anni e lo sfido a ricandidarsi ancora per la sesta volta.
Non lo farà, semplicemente perché non ci sarà più niente da governare, avrà già preso tutto il prendibile, si sarà messo al sicuro con altre leggi e altri imbrogli e quando la barca starà per affondare salterà giù e ci farà ciao ciao dall'isola che si sarà comprato in mezzo all'oceano.
Ma quando l'Italia affonderà, Cristo, quando faremo a botte per strada come in Argentina, quando l'economia si schianterà definitivamente e le maglie della catena salteranno una a una, SOLO SUA SARA' LA COLPA, a quel punto nessuno potrà negarlo, SOLO SUA che avrà governato questi cinque anni coi mafiosi amici suoi, SOLO SUA, e qualcuno lo dirà, qualcuno dirà che per 20 ANNI gli italiani gli hanno permesso di usare l'Italia a suo piacimento, come fosse una sua industria da spremere, come fosse il suo giocattolo personale.
Il nuovo ventennio lo chiameranno i libri di storia.
Se ancora esisteranno i libri di storia.

Morra nei commenti citava il tempo in cui Rifondazione prendeva l'8%.
Me lo ricordo quel tempo.
Erano le elezioni del '96, io avevo 17 anni e le seguivo da casa di mio nonno, stavo da lui perché i miei erano partiti. Mio nonno era stato un fascista ai suoi tempi, io gli volevo un bene dell'anima e da piccola comunista sfacciata e ignorante lo prendevo in giro. Lui era stato fascista ma non aveva mai avuto la tessera e Mussolini lo chiamava il puzzone. Mio nonno era solo uno che non credeva nella democrazia, poco gli interessava dei partiti politici.
Io seguii i risultati in diretta e gli andai a ballare la samba davanti, lui non votava più, aveva già i suoi anni e si divertiva coi libri di astrofisica e con la Divina Commedia. Era un toscanaccio doc.
Gli dissi hai visto falce e martello?? 8%!!! e lui sghignazzava eehh ho visto ho visto...
Me lo ricordo bene perché lo scrissi addirittura sul diario, al giorno delle elezioni disegnai falce e martello in rosso e scrissi 8%! sul mio diario di Cuore, la satira che non esiste più, il mio diario di piccola comunista ignorante.

Oggi non c'è più mio nonno, il mio adorato nonno, non c'è più falce e martello, non c'è più nemmeno la sinistra, visto che come osservava Pronzo sempre nei commenti, l'hanno sciacquata via perfino dal nome del partito.
Non c'è più niente. Né ricordi, né valori, né storia, né democrazia.

Ma mio nonno non ne sarebbe felice.



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permalink | inviato da Alabama! il 16/4/2008 alle 12:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
Exit polli
post pubblicato in Diario, il 14 aprile 2008
Ok.
Credo che mi ricorderò questo momento.
Qui sono le 23.40 e sto davanti al mac con tre siti aperti, uno video e parlante (non so, un branco di caciottari mi pare), altri due con i risultati in tempo reale. Aggiorno ogni minuto.
Per non perdere tempo a cucinare e cazzate del genere sto con la ciotola di pappone istantaneo e le bacchette.
Non ci spero ragazzi, non mi faccio illusioni.
Ma come faccio a ignorare i risultati?
La storia che la Lega ha preso un miliardo di voti mi farà vomitare la già ipocalorica cena.
E mi sono anche sbrodolata sul pigiama PULITO CAZZOOOO!!!!

Faccio nottata, come gli oscar, come i mondiali.
O anche no.
Non lo so.
Aiuto.


EDIT ore 8.15:

Sto facendo colazione. Ho dormito, non vedo i film di cui so già il finale.
Ho sognato che il muro dietro di me mi cadeva addosso e il poster dei Clash si strappava tutto e vedevo la gente nell'appartamento accanto.
Dopo aver aperto Repubblica il muro addosso è un eufemismo di come mi sento.
E' un incubo ragazzi, non se ne esce, è un film horror senza fine.
Ne dico solo una: Tremonti all'economia. Il colpo di grazia.

Ora mi vesto e vado al lavoro, oggi qui è la giornata più bella dell'anno, 18 gradi, sole e soprattutto i ciliegi sono completamente fioriti, uno spettacolo senza pari.
Sarà un segno che devo restare?
No, non voglio.
Oddio, sto di merda.
Non mi dite niente, per favore, non mi dite di restare.

Oggi sarà DAVVERO dura.

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permalink | inviato da Alabama! il 14/4/2008 alle 15:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
And now for something completely different
post pubblicato in Dita Sanguinanti, il 10 aprile 2008
Oggi piove e non sono per niente dell’umore.
Leggo i giornali online e ogni giorno è peggio. Ogni giorno l’Italia è messa peggio.
Voglio dire, è chiaro come il sole, non bisogna essere Grillo per capirlo, quando leggi crescita zero il dramma mi pare evidente.
Ho fatto un sogno che non volevo, ho ricevuto una mail triste, piove, oggi leggere il giornale mi butta l’umore ancora più sotto i piedi.
L’Italia non ha speranze. E lo penso sul serio.
Una persona con cui collaboro lavorativamente via mail (cose di fumetti), che stimo parecchio e che ho avuto il piacere di conoscere l’anno scorso in fiera, mi scrisse tempo fa, riguardo la mia indecisione sul restare o no in Giappone: tu che hai un salvagente, usalo.
Questa frase mi è rimasta impressa e mi è tornata in mente quando ho deliberatamente deciso di bucare il salvagente. Tornerò quest’anno e l’Italia sarà messa peggio dell’anno scorso, peggio che mai. Ne parlo con le mie amiche straniere e me ne vergogno. L’Italia è semplicemente una vergogna.
Ma che fare, restare a 10.000 km e avere un buono stipendio o tornare all’amato ovile e impazzire di precariato? Quanto è importante avere uno stipendio se poi ti manca tutto il resto?

Domenica ci sono le elezioni e io non voterò, per il semplice fatto che la tipa dell'ambasciata con cui parlai al telefono un paio di mesi fa mi ha sfanculato bellamente, con la grazia di una sciampista di borgata, ribadendo più volte che non lo dico io, è la legge!
Ora, non sto qui a spiegarla tutta perché sarebbe lunga, ma diciamo che lei aveva le sue ragioni. Questo però non toglie che avrei potuto incularmela a passo di carica e tirando fuori le menate sul diritto di voto, i cittadini di serie B, lapatrialonorelagloria, avrei quasi sicuramente estorto il dannato invio delle schede elettorali.
Ma io detesto discutere, figuramose con una sciampista, detesto fare piazzate e stare lì a spiegare i motivi evidenti del perché ho ragione su tutta la linea. Nah. Non mi interessa. Non farò mai l'avvocato, questo è ovvio.
E poi il punto è che già da prima non ero così sicura di voler votare.
Strano perché ho sempre votato. Purtroppo quando ho acquisito il diritto qualcuno era già sceso in campo e quindi ho un'esperienza elettorale politica orientata più contro X, piuttosto che a favore di Y. Questo è abbastanza penoso, ma si noti ugualmente la locuzione piuttosto che, utilizzata nell'unico corretto modo previsto dalla lingua italiana.

Quindi inizialmente non volevo votare, mi sembrava ridicolo.
Poi il senso di colpa si è insinuato di soppiatto e ho cominciato a pensare oddio e se poi vince per colpa mia?? se perdiamo di un voto?? se tutti facessero come me??
Posto che, seguendo il grillo nazionale e non certo la sottoscritta, in ogni caso praticamente tutti faranno come me, la cosa mi perseguitava e così mi sono decisa a chiamare l'ambasciata, ricevendo però il benservito dalla sciampista di cui sopra.
Poi, a voler complicare ulteriormente la cosa, rendendola anche un tantino esilarante, è comparso un tale che si chiama Pizza (che già il nome...) e ha voluto mettere lo scudo crociato sulle schede, dopo che erano già state spedite (e spuntate e rimandate indietro) agli italiani residenti all'estero.
Non so come sia finita la questione perché a quel punto ho smesso di interessarmene.
Lo scudo crociato. La DC. Ancora. No, io non ce la faccio. Il non poter votare è diventato quasi un sollievo.
Bossi The Mask dice di imbracciare i fucili, Psycho consiglia di sposare milionari, Uolter tra poco fa un innesto di pelle nera per somigliare sempre di più a Obama e puzza tanto di voler fare il matrimonio coi fichi secchi, come si dice dalle mie parti.
No, non ce la faccio.
Anch'io ho fatto il test che tutti gli abitanti del web hanno già fatto da tempo ed è venuto fuori che dovrei votare Di Pietro.
Mi viene in mente, a tal proposito, ma perché gli intellettuali odiano Di Pietro? Forse perché è un pecoraro, beh, sarebbe un motivo valido, chi lo nega.
E perché nessuno ha ancora fatto la legge per il cazzo di conflitto di interessi, dopo 10 anni che se ne parla? Domanda retorica, nessuno lo farà mai.
E vorrei sapere perché, in nome diddio, TUTTI, compresi i miei, da qualunque parte politica si trovino, sostengono e hanno sempre sostenuto che Ferrara è una persona nient'affatto stupida, coltissima e molto intelligente.
Ecco io questa cosa non l'ho proprio mai capita.
Che succede se dico che secondo me è una testa di cazzo, o quantomeno uno che usa molto male la sua presunta intelligenza? Mi arrestano? Non si può dire? Probabilmente anche Ceausescu era molto intelligente.
E perché, in nome del santissimo Iddio, ora tutti, ma tutti, non solo i politici, anche gli intellettuali, i giornalisti, tutti, sparano a zero su Travaglio? Mò fa schifo a tutti. Prima un santo, ora merda. Io non capisco.
La mia è comunque una visione parziale, data dalla blogosfera. Leggo i fatti in rete e non sulle facce della gente, e la politica non è di certo il mio campo.
Non sono una seguace dura e pura di Grillo ma ringrazio il cielo che esista, per smuovere le acque e fare informazione. Non sono di destra e mai lo sarò. Non sono comunista perché non so che vuol dire. Credo in tot valori che si rispecchiano nell'ideologia di sinistra o perlomeno in quella che storicamente si ritiene essere l’ideologia di sinistra. Curiosamente non sono una delusa dalla sinistra, per il semplice fatto che non ho mai fatto in tempo ad essere contenta della sinistra. Quindi delusa de che? La sinistra è così. Se mai è stata diversa, io non c'ero per gioirne.

Dopo la fine dei quarant’anni di governo della DC si era deciso che Andreotti è il Male. Ma è senatore a vita e Craxi è morto sotto una palma in Tunisia.
Mani Pulite poteva essere una svolta interessante per il paese ma subito subito ci ha pensato il cavaliere a rimettere tutti al loro posto.
Cioè, dopo la DC, la P2, le stragi e tutte quelle menate che già sapete, forse non pensavano che le cose potessero andare peggio.
Cari, cominciate a scavare. Abbiamo Berlusconi tra i coglioni da 14 anni.
Di anni ne ha 70, probabilmente per altri 10 o 15 non ce lo leviamo di torno.
E dopo? Hitler era un cavallo sicuro, peccato abbia già un piazzamento nella storia.

Scusate, queste tiritere pallosissime non sono da me ma ve l’ho detto, oggi è pesante.
Qualche sera fa ho rivisto I cento passi di Giordana.
Ho bisogno di una doccia.

Costretta a vedere l'Italia da fuori, mi è venuto come un moto di schifo. Direte, figuramose noi che ci stiamo dentro. E' vero. Ma io la posso guardare da un paese che, almeno a livello di mentalità, è totalmente l'opposto.
Voglio dire, la corruzione esiste anche qui, e le contraddizioni sono tantissime e agghiaccianti ma vi voglio fare qualche esempio per farvi capire meglio quello che intendo. E' scioccante anche per me.

Tempo fa stavo organizzando il viaggio di lavoro a Roma del mio capetto.
C'era il rischio che la riunione più importante saltasse e io gli dissi vabbè, andate lo stesso e fate le altre cose in programma, se questa riunione salta ormai pazienza.
Lui allarmatissimo rispose no, non è possibile. Il viaggio lo paghiamo con i soldi delle tasse, non possiamo sprecarli. la riunione si deve fare assolutamente.
Rimasi ammutolita. Alla fine riuscii a strappare un'ora del preziosissimo tempo dei nullafacenti impiegati statali romani e la benedetta riunione la fecero.

Nel palazzo dove lavoro ci sono dei telefoni a scheda sparsi per i piani. E' un posto immenso, 18 piani di altezza e altrettanti di larghezza, e ogni piano ha un paio di telefoni a scheda. Perché?
Non capivo. Una volta ho visto un impiegato usarne uno e poi rientrare in ufficio, e ho capito.
Sono per le telefonate private. Per chiamare casa nessuno usa il telefono della scrivania, e di certo tutti hanno il telefonino, ma se quest'ultimo è scarico? O se magari non conviene? Esci e chiami con la scheda. Il telefono dell'ufficio è per lavoro.

Negli sprechi i giapponesi sono i campioni del mondo, basti pensare ai milioni di bacchette di legno usa e getta o al sushi che rimane fresco al massimo una giornata e poi va buttato.
Ma sono i campioni anche del riciclaggio. In ufficio non basta buttare una bottiglietta di plastica nel contenitore della plastica. Bisogna prima togliere il tappo e l'etichetta, che sono plastiche diverse e vanno in altri due contenitori diversi. La carta per le fotocopie si usa da tutti e due i lati. La luce al bagno si spegne una volta usciti. All'inizio stavo impazzendo. Ora compro carta igienica fatta con i cartoni del latte riciclati.

Ovviamente trovo ridicole parecchie cose, connesse ad assurde contraddizioni, e mi sentirete usare questi stessi argomenti per dare addosso ai musi gialli, cosa che faccio spesso.
Ma poi penso all'Italia.
L’Italia.
I fatti che ho appena elencato verrebbero (e sono) considerati alla stregua di fantascienza, cose su cui al massimo si può dare una scrollata di spalle e farsi due risate.
E invece queste sono le misure minime, il minimo che tutto il mondo dovrebbe fare per poter realmente parlare di sviluppo sostenibile, interessi del cittadino, responsabilità e tutte le stronzate di cui si riempiono la bocca.
Cioè, non so se è chiaro, o così o è inutile. Le chiacchiere stanno a zero, non si può fare qualcosa, non si può fare un po'. Cito Yoda: fare o non fare, non c'è provare.

Noi ridiamo ma, ad esempio, il bilancio annuale della provincia di Roma equivale a un ventesimo di quello della provincia in cui lavoro qui. Sono conti che ho controllato io. Intendo il giro di soldi, le entrate via tasse e le uscite via investimenti. Un ventesimo. E parliamo di Roma. E quella dove lavoro non è la provincia di Tokyo, né Osaka. E’ una provincia minore. Un ventesimo. Ridiamo.

Starò incollata a internet lunedì e martedì, ma ormai credo che il nostro governo sia solo un problema collaterale.

Da Wikipedia:
Nel 1989 Ceausescu stava dando segnali di essere completamente avulso dalla realtà del paese. Mentre la Romania attraversava un periodo di estreme difficoltà con lunghe file di persone in cerca di cibo davanti a negozi alimentari vuoti, Ceausescu veniva mostrato in TV mentre entrava in negozi ben riforniti e decantava l'"alta qualità della vita" raggiunta sotto la sua guida.
(...) Fu sottoposto a un processo con le accuse di crimini contro lo stato, genocidio, e "distruzione dell'economia nazionale”.

Si può fare.


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permalink | inviato da Alabama! il 10/4/2008 alle 17:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
Sendai Banzai - Meglio di una vera sitcom
post pubblicato in Shitcom, il 5 aprile 2008
Ok.
E' notte e sono stanca morta. Anzi, togliamo stanca.
Perché sto postando dunque? Lo capirete.
Oggi grandiosa gita fuori porta fino all'oceano pacifico. IN BICI.
Due ore all'andata e due al ritorno, con un vento della madonna, il sole e tutto quanto ma un vento porco della miseria. A tratti volevo piangere.
Siamo arrivate (ero con la mia amica Anna, americana, non fatevi fuorviare dal nome) che il sole stava praticamente tramontando, mangiato i nostri onigiri (le note polpette di riso reperibili in qualsiasi cartone animato jappo) fatto due foto, due chiacchiere e ripartite.
Utilità di tutto ciò?
Scarsa, se aggiungiamo anche che l'oceano non è questo big deal che uno si crede. Direi piuttosto simile al nostro Mediterraneo.
E vabbè. Dicono che pedalare faccia bene.

Perché ve lo sto raccontando? Perché è la premessa alla cosa INCREDIBILE che è successa dopo.
Torniamo distrutte in città e ci buttiamo da Starbucks.
Premetto che Anna sa tutta la faccenda di Cazzuyosci e ogni volta che andiamo lì mi chiede ma c'è?? Dimmi se c'è!
Saliamo le scale e io TAC! lo vedo seduto ad un tavolino e comincio a sgomitarla è lui è lui, quello col cappello grigio! (non se lo leva davvero mai cazzo!)
Lei non fa in tempo a realizzare il tutto che viene chiamata dalla tipa seduta al tavolino con lui (!!!!) che altri non è se non la sua amica Kyoko (cara dolce), una jappa molto simpatica che conosco anch'io.
Quindi??? L'equazione non è difficile, Kyoko è amica di Cazzuyosci.
A Sendai ci sono un milione di abitanti, voglio dire, non è Barletta. E io non è che conosco tutti.
Ebbene, una delle mie poche amiche jappe conosce Cazzuyosci. E' al tavolino con lui e si sbraccia per chiamarci.
Va da sé, ho un collasso.

Ci presentiamo, dunque ora so il suo vero nome, lui fa lo gnorri alla grande (è jappo, non scordiamolo), ma pure io del resto, grandi risate e grande allegria. Il tutto dura due minuti perché  io e Anna scendiamo a prendere da bere. Mentre sono intenta a farmi una ragione del miracolo appena avvenuto, lei mi incita incredibile! Dai, è fatta! Che carino! Da paura!
Io, sotto shock.
Torniamo su e ci mettiamo sulle poltrone vicine, Anna attacca bottone e io mi frego le mani tipo ahah! sei fottuto, ora sei mio!
Trapelano informazioni, tipo che sta facendo il master in linguistica (e io sbirciando le fotocopie prima me ne ero gratuitamente uscita con ah cosa studi, fisica? Uguale proprio) e parla discretamente l'inglese (incredibile per un jappo).
Io sono sempre più proiettata verso il fidanzamento ufficiale quando sento la voce di Kyoko che dice sì, anche la sua ragazza studia linguistica.
...
Eh? In che senso?
Paralisi facciale seguita da gelo.
Cazzo. Dunque la gialla della volta prima era davvero la donna. Cazzo.
I sogni svaniscono e un macigno da 10 tonnellate mi cade in testa, e mi tocca pure rispondere alle domande e dire che sì, me ne vado ad agosto, sì, parlo giapponese l'ho studiato 4 anni, sì, sto qui da sei mesi.
Fottiti.

Ora però mi chiedo, perché l'amica ha dovuto dire una cosa del genere? Come te ne esci? Che c'entra?
Evidentemente lui mentre io ero giù le ha detto qualcosa tipo oddio è quella maniaca che ti dicevo, sbrigati a dire che ho la ragazza!!
Avete altre spiegazioni? No, perché ora ci stanno minimo due settimane di dietrologia accurata.
Comunque si sappia, non finisce qui (risata satanica seguita da sconforto).

Sto scrivendo con l'asciugamano addosso, mi sono appena fatta la doccia per lavare via il vento e gli eventi di oggi. Mentre ero sotto mi è venuto in mente che ho scordato di comprare il latte.
Quindi ora devo fare queste cose, nell'ordine. Asciugarmi integralmente capelli compresi, mettermi la tuta da casa con sopra il cappotto, uscire e camminare fino al SevenEleven aperto 24h per comprare il suddetto latte.
Preferirei essere divorata viva da un branco di leoni.
Voi direte, sei pazza? No, ma lo divento se non ho il latte in frigo la mattina.
Poi tornerò su e probabilmente berrò un bicchiere del suddetto e finirò la marmellata di fragole comprata ieri, su una fetta di pane tostato (nel microonde), visto che per quanto ero stanca non ho neanche cenato.
Voi non lo vedete perché sul blog c'è l'ora italiana ma sono le 2 passate e domani ho i taiko.
Non riesco. nemmeno. a muovere. le gambe.

Prego cadauniamo il reportaggio (pure).



LA STRADA




LE AMICHE




L'OCEANO



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permalink | inviato da Alabama! il 5/4/2008 alle 17:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
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