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Ovunque proteggi
post pubblicato in Diario, il 27 febbraio 2008
Per ovvie ragioni non posso riportare sul blog tutte le mie recenti(ssime) vicissitudini lavorative, che al momento si dipanano intricate tra Roma e Giapponia palleggiandosi la mia testa e riducendo in brandelli il mio rinomato sano equilibrio (ero famosa per il mio equilibrio. Un tempo).
All’orizzonte le sagome di incidenti diplomatici, voci di corridoio, cappuccini alla soia, spionaggio, controspionaggio e controcontrospionaggio, capsule di cianuro nei molari e via così fino ad una probabile liberatoria guerra Asia-Europa.

I miei ragionamenti su questo caso hanno raggiunto una dimensione più che ansiosa.

Non so come andrà a finire ma per dirla con Daniele Silvestri affronto la cosa con un sorriso, vedi, che sto conciliando al vago senso che ho di averlo preso in culo.

Per dimostrare la mia buona volontà e la mia maturità e il mio innato ottimismo nonché il mio insospettabile masochismo ho deciso ieri, con un proclama solenne (a casa, in piedi, con le ciabatte e il pigiama, sguardo deciso verso il tavolo), che non una goccia di sangue uscirà più dalle mie dita finché la situazione non si risolve e io decido cosa fare del mio prossimo futuro (o, meglio ancora, qualcuno lo decide per me).
Provare a smettere di mangiarmi le dita per la prima volta nella mia vita, nel momento più angoscioso, instabile e incerto della mia vita, come verrebbe valutato da un team di esperti? Atto di coraggio? Fioretto? Suicidio creativo? Pazzia?
La risposta è sì.

Stai per entrare in una valle di lacrime. Una valle di lacrime.

Poi ieri sera, sforzandomi di prenderla con filosofia (sempre nel culo eh? Ma con filosofia, nota variante della vaselina), con le mani a debita distanza una dall’altra ed entrambe ben lontane dalla bocca, mi sono rivista Il grande Lebowski, il filosofo per eccellenza, mentore, vate e guida spirituale.
Ho cercato di rilassarmi a forza. A volte ha funzionato. Ho ancora molto da imparare, comunque. Le dita hanno retto, pare, per queste prime 24 ore.


No se escherza con Jesus!




ORA PRO NOBIS



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permalink | inviato da Alabama! il 27/2/2008 alle 13:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
Oscar: la diretta
post pubblicato in Cine qua non, il 25 febbraio 2008
E alloooooraaaaa!!!
L'incredibile mole di lavoro odierna mi permette di seguire in diretta l'assegnazione delle ambite statuette. Dopo aver scoperto stamattina che il sito di IMDb (linkato a destra) si aggiorna in tempo reale, la mia vita non e' piu' la stessa. Sto refreshando l'homepage circa 6 volte al minuto e ho gia' SORPRENDENTI risultati parziali!

Annamoooo!!

- Alla faccia di Andrea, Piccio e gli atri miserrimi miscredenti delle mie doti di chiaroveggenza (nonche' sapienza) Marion Cotillard ha vinto per l'interpretazione di Edith Piaf! AHAHAHAH!!! Peccato che non salvi le mie recensioni, ma forse qualcuno ricorda che un millennio fa predissi "oscar sicuro".

- Bardem preso! Anche qui, poveri gli ingenui che puntavano su altri, ho pieta' di voi...

- Ho cassato l'attrice non prota, contro qualunque previsione ha vinto Tilda Swinton (quindi ha swinto! ops... ehm) per il film Michael Clayton. Una che dimostra 65 anni da quando e' nata. Forse gliel'hanno dato per quello...
Immagino che la Blanchett, segata 2 su 2 non l'abbia presa benissimo...

- Ratatouille miglior film animato. Come volevasi dimostrare. Fanculo va'.

- Attenzione, Sicko non vince come miglior documentario. Cio' e' male.

- Film straniero uno austriaco che ignoro. Peccato, puntavo sul kazako Mongol in cui Gengis Khan e' interpretato dal bellissimo jappo Tadanobu Asano. Ma che ne sapete voi... Tse' :P

- Sceneggiature: originale Juno, adattamento Non e' un paese per vecchi. Bravo Andrea, ma io ero d'accordo. Punti a me.

- Attenzione anche alla miglior canzone originale, quella di Once. Gran film, grandissima colonna sonora. Meritatissimo.

Mancano solo attore, regia e film... sto fremendo...

- ah si'!! Al momento Sweeney Todd ha preso solo "art direction" che mi pare sia "scenografia". *COFF COFF*.
L'Oscar va comunque non al film ma alla premiata italianissima ditta Dante Ferretti - Francesca Lo Schiavo, gia' candidati un migliaio di anni consecutivi e vincitori svariate volte.

- ECCOLOOOO!!! Daniel Day Lewis presoooooooo!!!! Applausi a scena aperta (immagino). Johnny quello e' lo sgabuzzino, puoi andare a nasconderti, grazie.

Per ammazzare il tempo bevo istericamente dalla bottiglietta d'acqua e fingo di guardare fogli a caso... L'adrenalina mi sta uscendo dalle orecchie, e' normale secondo voi?

- Ehilaaaaaaaa!!! Best achievement in DIRECTING Joel e Ethan Coen!!! Eddaiiiiii!!! Sto a 4 su 6 ragazzi... Ebbravi i Coen... Anderson chi???

Manca solo best motion picture of the year...

Eccolo. Lo spizzo tipo carte da poker... No country for old men.
Standing ovation per la sottoscritta ^____^ YEEEHHHH!!!!!

5 su 6 piu' varie ed eventuali.
Sono ancora il ghepardo di una volta. ROARRRR!!!


(Bene. Ora come faccio a calmarmi? Qualcuno ha del Lexotan?)


UN'ORA DOPO
Non riesco a calmarmi. Sul sito oscar.com ci sono i discorsi di ringraziamento di tutti i vincitori. Quel fico di Bardem dopo aver ringraziato i Coen per aver put one of the most horrible haircuts in history over my head (verissimo ahahah!!) ha dedicato la vittoria alla mamma parlando in spagnolo. Dio. Al solo leggere Mama esto es para ti stavo per scoppiare in lacrime. Che uomo.
Per dire, la coppia Ferretti-Lo Schiavo, da Macerata con furore, non ha ringraziato un accidenti di nessuno in italiano. Ingrati marchigiani micragnosi.
Vergognoso invece che quella sgualdrinella della Cotillard non abbia dedicato il premio a Edith Piaf e non l'abbia neanche nominata (!!) farneticando invece cose come thank you life, thank you love. Se interpreti una realmente esistita quantomeno la ringrazi, senno' a quest'ora stavi a casa coi capelli unti a cuocere baguette. Inammissibile. Complimenti per la bella figura.
Gli autori di Once, che teneri, hanno girato il film in tre settimane con due handycam. The fact that we're standing here tonight, the fact that we're able to hold this, it's just to prove no matter how far out your dreams are, it's possible. Make art. Make art. Che carini.
Day-Lewis dedica il premio al nonno, al padre e ai suoi tre figli. Struggente. (Vabbe' nella media)
I Coen sono uno logorroico e uno muto. Non lo sapevo, forse per quello vanno in coppia. Il logorroico dice che fanno film insieme da quando avevano 12 anni. And honestly, what we do now doesn't feel that much different from what we were doing then. Avrei qualche dubbio. Ma ah, l'amore fraterno! Commovente.
Infine, mi si fa notare che tra gli attori premiati non figura nessun americano (due inglesi, una francese, uno spagnolo). Eh, i bei tempi dell'Actor's Studio sono andati. Europa RUUULEZ!!
Ok, ora ho davvero finito.
Davvero?



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permalink | inviato da Alabama! il 25/2/2008 alle 5:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
La mia sestina 2008
post pubblicato in Cine qua non, il 24 febbraio 2008
Sul filo di lana vi propino anche quest'anno, per il QUARTO consecutivo (ma che davero??) i miei cavalli vincenti per gli Oscar che verranno assegnati OGGI.
Niente deliri da scommettitrice fallita, visto che non sto in Italia e anche se ci stavo si era già detto l'anno scorso che niente scommesse.

Miglior film: Non è un paese per vecchi
Miglior regia: Joel e Ethan Coen (Non è un paese per vecchi)
Miglior attore: Daniel Day Lewis (Il Petroliere)
Miglior attrice: Marion Cotillard (La vie en rose)
Miglior attore non protagonista: Javier Bardem (Non è un paese per vecchi)
Miglior attirce non protagonista: Cate Blanchett (Io non sono qui)

I Coen se la battono con Il Petroliere, ma non c'è storia secondo me. Anderson alla fine è un regista fin troppo sopravvalutato e la storia dura e texana dei Coen può far capitolare i vecchi tristoni dell'Academy.
Daniel Day Lewis si-cu-ro. Come respira viene candidato e vorrei ben vedere. Lo scandalo è quando non glielo danno.
La Cotillard invece non è affatto certa, ma per me è la vincitrice morale. Poi vabbè, diamo l'Oscar alle babbione come Julie Christie, diamoglielo. Ma andatevi a vedere La vie en rose e piangete.
Bardem si-cu-ro. Già detto nella colonnina dell'IPSE.
La Blanchett non ricordo un anno in cui non sia stata nominata. A sto giro addirittura 2 volte, prota in Elizabeth e non prota nel film su Bob Dylan. Avrebbe un po' stufato ma che je se po' dì? Brava è brava. Certo magari se la smettesse di fare 6 film l'anno... (alla fine per la legge delle probabilità qualcosa becchi sicuro).

Bene. Gioia et gaudio per la candidatura alla migliore sceneggiatura originale di Ratatouille, credo la prima volta nella storia per un cartone.
Ratatouille, che vincerà come miglior animazione, quando Persepolis lo meriterebbe a occhi chiusi.
Infine, le innumerevoli candidature di Sweeney Todd sono l'unica nota marcia dell'insieme. Quella a Depp soprattutto. Basta.

Ah, va da sé che di tutti i nuovi film di cui sopra, per ovvi motivi spazio-temporali, ho visto solo quello dei Coen.
La maga delle precensioni© torna alla ribalta ^___^

Ai post l'ardua sentenza (domani).


P.S.
E' uscito in Italia Il futuro non è scritto - Joe Strummer sulla vita del leader dei Clash. Come già dissi illo tempore, è un vero capolavoro. Vogliatevi bene e correte a vederlo.


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permalink | inviato da Alabama! il 24/2/2008 alle 7:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
Per il potere di Greyskull!
post pubblicato in Diario, il 20 febbraio 2008
Ehi ehi ehi ehi (direbbe Fonzie) il mantra ha funzionato alla grande visto che sabato in discoteca ho rimorchiato (verbo creduto estinto negli anni '80, sopravvive ancora oggi in rari esemplari) ma soprattutto domenica sono ufficialmente entrata nel gruppo di TAIKO!!! YEEEHHHH!!!!!

Cioe', quello che io ho fatto e' stato andare ad assistere alle prove e poi pagare la quota di iscrizione. Mi sono anche cimentata ma quando mi hanno dato da seguire uno SPARTITO (!!!) ho avuto come un capogiro.

*flashback*
I miei ricordi dei righi musicali si perdono nell'era pre-puberale e pre-berlusconiana, quando in seconda media suonavo il pianoforte. La mia proverbiale costanza nel fare le cose mi fece mollare dopo un solo anno e dopo che mia madre cuore-di-mamma-fiera-della-sua-bambina-prodigio-(?) decise di piazzare in salotto un bel pianoforte sbrilluccicante.
Che bastarda. Mollai quando le note cominciarono a diventare troppe, ammucchiate una sull'altra e legate da strani fili contorti.
E vabbe'. Avevo da ascoltare i Guns 'n Roses (nel momento di sovrapposizione delle due cose imparai a fare l'intro di Sweet child o' mine, fu il canto del cigno).
Con il senno di poi, mai rimpianto fu piu' grande.
*fine*

Quindi, piu' che guardare il foglio (per quanto, forse, servendomi di wikipedia e di cose tipo note musicali for dummies, ce la posso ancora fare, forse) seguivo quello che facevano gli altri, con esiti di dubbio gusto.
Ma alla fine, esaltatissima, mi sono iscritta e ora si tratta solo di andare alle prove tutte le domeniche per 4 ore. QUATTRO. Un po' come la scuola domenicale di Georgie.
...
Chi mi conosce si e' gia' sbellicato abbastanza. Dio solo sa se mollero' dopo un paio di volte, io che la domenica faccio fatica anche a premere i tasti del telecomando.
Intanto, comunque, do' mazzate.

^___^


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permalink | inviato da Alabama! il 20/2/2008 alle 2:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa
Bloody saturday
post pubblicato in Diario, il 16 febbraio 2008
Allora.
Oggi è sabato e c'è un discreto sole, la massima è sempre 1 ma almeno non devo assistere alle bufere di neve dei giorni scorsi...
Invece di uscire o studiare e/o tradurre sto davanti a internet da quando mi sono svegliata (l'una) tra mail, iTunes, blog, notizie...
Ho deciso che basta con i lamenti, perchè BASTA, però va detto che la situazione è critica più del previsto, al momento.
Per aggirarla e tentare di ignorare il mio stato mentale compromesso stasera woohoo! si torna nel locale dell'altra volta!! L'hip hop è sempre in agguato ma c'è un duo di dj from Okinawa che potrebbe rivelarsi decisivo.
Cazzate. Ma dovrò pur tentare qualcosa.
Quindi girellando per il UEB ho anche trovato un mirabolante widget (eh?) che ho già piazzato in basso, prima della Shitcom. Non ci potevo credere che la tecnologia stesse così avanti. Cioè, voi arrivate e scrivete quello che vi pare sul post-it. Poi io lo leggo. Non è fantastico tutto ciò??
Credo di no, credo che farà ben presto una tragica fine, ma intanto facciamo un esperimento. Valgono anche gli insulti.
(ma la domanda che tutti si pongono è: non bastavano i commenti? Ma noooo, vuoi mettere???)

Poi mi sto informando per cominciare a suonare i taiko. I tamburazzi jappi che mi piacciono tanto. Vedi qui ad esempio. Non è che posso aspettare la prossima vita. Finché sto qui, è questa la prossima vita. O almeno l'altra.
(?)

[Se solo voi poteste vedere le mie dita.
Dio, è un esperienza che non auguro a nessuno.
Però in questo momento me ne sanguinano solo due tre, sto migliorando.]

Infine concludo citando una canzone dei Beatles che compare per pura coincidenza (immagino) in entrambi gli ultimi post di due blog amici che leggo sempre (lei e lui).
I tenutari stanno una in Francia e uno in Italia e per dare al bizzarro evento una qualche spiegazione para-pseudo-semi-finto-filo-newage ho deciso di unirmi anch'io dal Giappone, recitando la frase come un mantra per attrarre il benefico influsso di quell'unicum assoluto e unanime in cui tutti galleggiamo e secondo cui, alla finfine, veramente, ma sul serio, across the universe siamo tutti fratelli e compagni di sventure.

Peace (^_^)v


Nothing's gonna change my world

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permalink | inviato da Alabama! il 16/2/2008 alle 8:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa
Circle
post pubblicato in Diario, il 12 febbraio 2008
Avrei una caterva di cose da dire. Vorrei postare milioni di foto, fare impicci con photoshoppo, montare filmatini (??) e farvi tanto ridere. Ho puntate arretrate della shitcom, della mia depressione, del freddo che fa e delle mie non-giornate. Ho degli argomenti di attualità, giuro, leggo tantissimo, giornali japponesi, americani, italiani (in rete), manca giusto la Tasmania e poi so tutto di qualunque parte del mondo. Ti posso triangolare in un attimo Obama, Veltroni, il MacBook Air e Sanremo. Ops, sono quattro cose. Vabbè. Leggo blog, a palate. Ho linkato le blogstar, e mi odio per questo, ma se li leggo tutti i giorni mi sembrava ipocrita non farlo. Odio i blog e i blogger perché mi stanno portando nel tunnel della droga, puoi salvarti a 16 anni se hai dei genitori normali, ma se tra i 20 e i 30 hai vissuto il boom dei blog la salvezza te la puoi scordare. So i gossip. Vedo l'Italia da fuori e mette pauuuura. Ma mi sono sfracellata i coglioni di stare qui, e mò l'ho detto, ed è tutto il giorno che ascolto in loop un'unica canzone, CIRCLE di Edie Brickell. And I quit. I give up. E voglio tornare dove si sente puzza di Napalm alle 8 di mattina. Il mattino ha l'oro in bocca. Tra poco ci sono gli Oscar e devo postare la sestina consueta (e quest'anno li becco TUTTIIIIIII!!!!). Vado in giro, ma nell'ultima settimana ho parlato più da sola che con gli altri. Parlo da sola, ma da sempre. Qui di più. And being alone is the best way to be. Mi angoscio e mi stresso. Perché non so fare il doppio gioco, sogno una vita banale e ho paura dei 30. Manca ancora un po'. Vedo strana gente e formulo strani pensieri, e ogni pensiero viene elaborato in forma di post, che però non vedrà mai la luce.
Perché in ufficio sto stranamente lavorando, a rotella per giunta, traducendo una roba che i miei capi devono portare in viaggio di lavoro a Roma, dove io non andrò, nonostante sia la mia città e io possa, come dire, aiutare, parlando la lingua locale. Invece no. Poi torno a casa e traduco. Sì perché ho ricominciato con i manga. Vi ricordate la palma d'oro al Trash che vinsi più o meno un anno fa? Sono di nuovo in concorso. Altri pornazzi. E alè. Quindi credo che mi farò impiantare il dizionario elettronico direttamente nell'avambraccio, lo schermo sulla retina e il pulsante di accensione nel naso. Le pile meglio non dirlo. Ma ne consumo più io di Robocop. Andava a pile? Mentre traduco leggo blog e guardo i Monty Python, mangio se mi ricordo. Ma il mio culone è ancora tutto lì. Stasera ho cucinato pesce. Credo prima volta in vita mia. Potevate dirlo che era così facile. Sempre che usare padella olio aglio sale pepe e bajiru sia cucinare. Ah, e limone. Sul pesce va il limone no? Il bajiru credo sia il basilico. Ci va sul pesce? Non credo. Non cucinando non so i nomi delle cose della cucina. Ma so dire anidride carbonica e settore terziario. E vari termini da erotomani e da battona di quart'ordine, dati i manga. Nothing's good enough for anybody else. It seems.
Quindi ora è l'una passata e dovrei DORMIRE, perché sennò la mattina manco a fucilate, e la sveglia-cane, di cui colpevolmente non ho mai parlato, vorrei prenderla a sassate.
Non ho tempo di mettere i neretti.
Quindi vado a letto. Ma avrei una caterva di cose da dire. In neretto pure.


Everything is temporary anyway.

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permalink | inviato da Alabama! il 12/2/2008 alle 17:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (22) | Versione per la stampa
Comunicazioni disservizio
post pubblicato in Pop Culture, il 7 febbraio 2008
Alla sogliola dei 40.000 clic, tronfia e orgogliona come un tacchino dopato, necessito illustrare una veloce (?) carrellata di news provenienti dall'intellighenzia orbitante intorno alla sweethome.
Avercene.

1) Ho messo quella mia foto "effetto fumetto" al posto della celeberrima VERA Alabama.
Urge sondaggio, pronti? Via.
a. Non mi interessa la tua faccia.
b. E' ridicola. Ma se proprio ci tieni...
c. Sei un'atteggiona del cazzo.
d. Meno male che l'hai ritoccata.
e. Quel cesso al posto di Patricia Arquette?? Ti sei bevuta il cervello?
f. Sei una fica (AHAHAHAHAH)

2) Aderisci anche tu a BIG IN GIAPAN, "tipo un clan mafioso ma con molti più ideali e sakè. Se avete una vita vuota noi ve la riempiamo con degli ideali e se invece avete una vita piena noi ve la svuotiamo dalle cose inutili!"
Il signor Kabalino, noto alcolizzato della Blogosfera, mi ha messo a capo di un'organizzazione Yakuza, e mi ha fatto molto ridere :D Maggiori dettagli sull'apposito post.

3) Un altro blogger che passa sovente di qua, il pirotecnico Baol, ha indetto un concorso fotografico al quale, attenzione, parteciperò!! E STI CAZZI NO??? Avete ragione, ma non ho mai partecipato a concorsi fotografici ed è arrivato il momento. Non c'è mai fine alla vanagloria. Al mio segnale pretendo voti anche da zie paralitiche e parenti venezuelani, non si vince nulla ma vuoi mettere???

4) Oh, poi segnalo a tutti il link lasciatomi in un commento dal buon vecchio Jack, soggetto appartenente alla specie in via d'estinzione dei non-blogger (pochi, ma ancora ne esistono), ovvero un giochino per creare un fantastico one-man-band. Ci ho passato almeno un'ora, grazie Jack per il modo sensato con cui mi permetti di sfruttare il mio tempo.
Questo il risultato, peccato non si possa salvare il sonoro, peraltro fikissimo:
spectacular display exploding with gipsy punk wierdness



5) Preda ormai di un delirio di onnipotenza conclamato (vedi ad esempio: questo post) ho segnalato la sweethome al sito di Blogbabel. Chi non sapesse cos'è, stia pure tranquillo. Non lo so neanch'io. Ma potrei entrare di diritto in una di quelle classifiche per blogger superfichi e immagino già i momenti di euforia incontenibile quando passerò dalla posizione 11.324 alla posizione 10.998. Nel caso inverso (più probabile), urla isteriche.

6)
Nessuno di voi luridi piagnoni criticoni si è accorto che ho riportato in vita la colonnina dei film!!! Tzè!! Certo essere lì giù in basso non è che aiuti. Ma se pensate che cambi ancora template perché vi pesa il dito sulla rotella del mouse vi sbagliate di grosso!!!

7) Infine un gentile e inaspettato omaggio fotografico alla sottoscritta da Iggy, un altro blogger con qualche venerdì fuori posto. Sottolineo che non ci conosciamo. Si noti il pluralis maiestatis.


sottol ponte pedonale ©Iggy

E con questo è tutto.
E anche sto giro di boa l'abbiamo fatto.
Grazie per i clic, per la compagnia, per la cura nello scegliere le cazzate da sottopormi.
Cerco di fare altrettanto ^____^
(Per la compagnia, soprattutto, di questi tempi, un po' così.)

Dal prossimo torno scontenta e polemica.


I am he as you are he as you are me and we are all together.

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permalink | inviato da Alabama! il 7/2/2008 alle 16:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa
Sendai Banzai - Livin' la vida loca
post pubblicato in Shitcom, il 2 febbraio 2008
Per uccidere lo stallo, in attesa di provare la tecnica di Iggy (vedi commenti post precedente), ieri sera sono andata a ballare con un gruppo di anglofoni misti a jappofoni misti a personaggi non meglio identificati.
Andiamo, andiamo, che l'amica di Tizia canta nel locale X!
Bene, da paura! Esaltazione e messa in tiro strategica, che nun se sa mai.

Povera minkiona ingenua, ignoravo che qui vanno tutti pazzi per l'hip hop e io l'hip hop l'ho smesso, come gli psicofarmaci del resto, quando avevo 17 anni, resami conto che esisteva dell'altro, tipo le camicione a scacchi e l'anima aleggiante del povero Kurt, o i collarini con le punte e lo smalto nero, o ancora le magliette rotte e le urla fameliche quando ti rendi conto che proprio no future.
Insomma per dire che tra me e l'hip hop sono passate giusto quelle tre o quattro ere geologiche per cui se ancora riesco ad ascoltare Eminem (di cui peraltro si sono perse le tracce, forse è in galera per aver fatto arrosto sua madre) è solo perché consapevole che è stato il canto del cigno di un genere che se non sei nato nelle favelas e non giri con il mitra in saccoccia non ha molto senso.
Uno a 15 anni non se ne rende conto. Per fortuna l'adolescenza è un vuoto a rendere. (uuuhh, fica questa, mi è venuta così, speriamo voglia dire qualcosa!)

Cosa che invece sembra non essere stata resa qui, visto che l'età media è sui 24 (comunque pochissssssimi, per quello che mi riguarda) e questi non vedono l'ora di andare a molleggiare ingobbiti uno sull'altro, tirando su la manuccia e facendo yeah ogni tanto.
Cioè, tutti. Sia jappi che forestieri.
Sono quelle cose inspiegabili tipo i cerchi nel grano, che la mediocre mente umana (figuramose la mia) non arriverà mai a comprendere.

Bene, quindi son dovuta restare a tradimento ore e ore a molleggiare anch'io, investita da una nube di fumo a cui non sono più abituata, che alla fine mi puzzavano anche gli organi interni e bere cocktail che in Japponia costano sì pochissimo ma è perché fanno schifissimo (tipo: un vodka lemon che sembra un limone andato a male o un tequila sunrise che è succo di frutta allungato con acqua).

Nel mentre la mia amica era ubriaca marcia (come abbia fatto, resta un mistero) e tutti gli altri sparpagliati in ogni dove.
Gli anglofoni maschi ci provano con le jappe, perché al paese loro gli va male e qui invece spopolano (ma anche no).
Le anglofone femmine sono le vere star, fanno cose da ubriache, tipo urletti e corsette, poi ciondolano appoggiate a qualunque spalla capiti loro a tiro.
I jappi maschi fanno cose non-sense come sempre, tipo essere vestiti in giacca e cravatta o atteggiarsi a gangsta paradise e passare l'intera serata appoggiati al muro a bere succo di carota.
Le jappe femmine hanno il girovita di Barbie, vestiti che sono quadratini di stoffa (di Barbie, per l'appunto) e il trucco di Moira Orfei. Aprono bocca unicamente per dire com'è divertente! o chiedere tutto bene? (pensando forse che i poveri occidentali possano non riprendersi mai più da tale disumano livello di perdizione).

Alla musica dei dj si alternavano parti live, e mioddio stenderei un velo peloso sul gangsta rap japponese, dal vivo per giunta...
Sono arrivata a compiere gesti di esultanza quando hanno messo Shakira.
Peggio dell'hip hop c'è solo il reggae, ma questa è un'altra storia.

AAA
cercasi disperatamente amanti punk, indie, rock qualunque, urla.
Ma anche le sigle dei cartoni animati vanno bene, a sto punto.


You're so hard core!
(esilarante frase rivoltami da un amico anglofono, mentre armeggiavo col limone andato a male, molleggiando vagamente, scrutando l'infinito, invocando pietà. Cosavràvvolutodire?)

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permalink | inviato da Alabama! il 2/2/2008 alle 17:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (26) | Versione per la stampa
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