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Atropina on my mind
post pubblicato in Diario, il 25 luglio 2007
Scusate.
Devo scusarmi per la prolungata assenza.
Qualcuno mi reclamava, ad altri dubito freghi qualcosa, giustamente.
Era tanto che non latitavo così.
Ma sono 3 giorni che mi fa male l'occhio destro e circa 15 giorni che la mia vita ha preso una piega inaspettata, per usare un eufemismo.
Stasera comunque vado dall'oculista. Mi metterà l'atropina per dilatarmi le pupille e non vedrò un cazzo fino a domani.
E io volevo vedere un film stasera. Ne ho comprati un paio nuovi. Poi vi dico.
Adesso...
Vi dico. La Cosa.
Ma prima di me lo diceva Manuel Agnelli, quasi 10 anni fa.
L'anno di uscita dell'album è 1999, lui diceva non c'è niente che sia per sempre.
Gli ho sempre creduto. Anche se l'album l'ho conosciuto molto dopo.

L'anno scorso ero a Kyoto, vi ricordate?
Frequentavo la scuola di lingua e un giorno la prof mi ha dato da leggere un racconto di Abe Kobo, uno scrittore jappo del 900. Il racconto si chiamava La borsa. Credo. Non so se ce l'ho ancora.
Era un po' difficile.
Il protagonista gira sempre con una borsa. Va a cercare lavoro e se la porta dietro. Il capo gli chiede come mai e lui dice che va dove lo porta la borsa. Nessuno capisce (figuratevi io che dovevo tradurre...) ma per lui è tutto molto semplice. La borsa è pesante ma a lui non crea problemi. Se la porta appresso. Se è stanco si ferma. Poi riparte. Gli chiedono cosa c'è dentro. Niente di importante. Il capo alla fine lo assume. Sapeva che avrebbe ottenuto quel posto perché la borsa l'aveva portato lì.

Quello che ho scritto fa ridere, ne prendo atto.
Cazzo di storia è? Và dove ti porta la borsa?
Ma a leggerla era suggestiva, infatti mi dovrò documentare su Abe Kobo.
E insomma la prof mi chiese cosa simboleggia la borsa? e blablabla.
E poi mi chiese se anch'io avevo una cazzo di borsa.
E io a imbastire in jappo.
Che sì, probabilmente stavo seguendo anche io la borsa, con tutte le cose che mi sono successe, concatenate una all'altra, partenze, traslochi, viaggi, senza neanche il tempo di rifletterci.

E pare che continuerò a seguirla.
Perché neanche il tempo di brindare alla disoccupazione che ho vinto un posto di lavoro in Giappone.
Quindi mi trasferisco.
Per un po'.
Un anno o magari due.
Parto tra un mesetto.

Ecco, ho detto La Cosa.
Volevo usare toni meno solenni ma non je la faccio.
Sono schiacciata tra l'euforia e il panico.
EuforiaPanicoEuforiaPanico.

Continuano a succedermi cose da film.
La shitcom diventa film quando ti succedono cose che non possono essere vere.
A forza di andare al cinema ti ci ritrovi dentro, ti ritrovi dentro lo schermo, come in Pleasantville, come nella Rosa purpurea del Cairo.
Non mi avevano preso. Avevano vinto altri. Io riserva. Poi mi chiama l'ambasciata e mi dice che si è liberato un posto.
Allora parto. Seguo la borsa. Dentro la mia ci saranno caciotte e galline, come Totò nella Malafemmina, e io andrò in giro per Sendai a dire noyo volevàm savuàr, ma già mi figuro la versione 2.1 della Sweethome. Ce ne sarà da dire, ce ne sarààààààà...

Ora penso alla mia dose di atropina.
Io dentro allo schermo, con la vista annebbiata e una borsa in mano. Bel film.

Come diceva Forrest Gump?
Banale, lo so.


La vita è come una scatola di cioccolatini.
Non sai mai quello che ti capita.








(...Che poi, io, i cioccolatini me li scelgo, come tutti penso. Chi è l'idiota che ficca la mano e prende a caso senza guardare? A' Forrest... Ennamo...)

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permalink | inviato da Alabama il 25/7/2007 alle 16:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (15) | Versione per la stampa
[Negoziodifoto] Hey ho! Let's go!
post pubblicato in Negoziodifoto, il 10 luglio 2007
Ecco il prestigioso fotoreportage del weekend passato in Toscana, tra fiumi di Morellino, notti su un Grankulla di Ikea e mareeeeee!!!!



GRINDHOUSE! ^_____^



La sosta all'autogrill prevede il MUFFIN! Più o meno l'ottava meraviglia del mondo...



Tu avrai pure una macchina COSI' ma la fila te la becchi ugualmente!!! (circa 6 ore per fare 150 km ;___;)



GRINDtraffico...



e arriviamoooooo!!!!!!



MAREEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!



c'è vento ed è pieno di windsurf... che belli...



e c'è anche la signora che passeggia... ^___^



a casa si passa il tempo così...
ho imparato a fare la giocoliera! E ora sono bravissima a FAR GIRARE LE PALLE!!!
(eheheheheheh!!!)



guardate L'ONNIPOTENTE!!!! MIODDIOOO!!!



COSE DA NON FARE MAI



una fetta di cielo ^__^



poi ti affacci e si vede QUESTO! (il mare è giù in fondo)



oppure questo...



SEMPRE fotografare GATTI! ^___^



e anche SCORCI del paesello...



su queste ci volevo proprio andare... (non sono fantastiche???)



...e ho ROSICATOOOOOO!!!!! :°°°(

evvabbè...
^____^


Hey ho, let's go
Shoot'em in the back now
What they want, I don't know
They're all reved up and ready to go


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permalink | inviato da Alabama il 10/7/2007 alle 0:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
[Diario] Alabama corre
post pubblicato in Diario, il 5 luglio 2007
Il prossimo post doveva essere quello con le foto del weekend al mare, ma non posso fare a meno di rendere pubblico l'evento storico che si è compiuto l’altroieri.
Signore e signori, per la prima volta nella mia vita...
...l’altroieri mattina...
Oh. Mio. Dio.
...sono andata a correre.

Nonostante avessi un giorno di ferie mi sono svegliata alle NOVE (!!!) e non a mezzogiorno, mossa da molteplici nervosismi e giramenti vari.
Dopo colazione la decisione storica. VADO.
Se non mi scarico esplodo. E' il momento per inaugurare una nuova era.
Anni: 28
Chili: direi di sorvolare
Soglia di sopportazione della fatica: risibile
Soglia di sopportazione della noia: inesistente

Mando un sms preventivo di avviso.
Sto andando a CORRERE. Chiama un esorcista.
Risposta: Noooo, non farlo!! Non essere avventata!!
Tolgo dalla naftalina l'abbigliamento da palestra e vado.

No, un attimo. Subito problemi tecnici. Chi corre in genere non ha appresso borse, zaini o roba simile. Quindi? Dove metto le mie cose? Ma quali cose? Non mi serve  niente! Vado, corro e torno! Ah, già. E le chiavi di casa? Come rientro? Ah, già...
Ciò non mi spaventa. Opto per un sempreverde nascondiglio sotto lo zerbino, dopo aver vagliato tutte le possibili paranoie. Ma sto al settimo piano, c'è il portiere, quelli della porta accanto sono ottuagenari e pure se entra un ladro che cazzo si ruba?? La sdraio??
Lo zerbino vince. McGyver fammi una pippa.
Unico oggetto al seguito: L'Onnipotente, carico e zeppo di canzoni appropriate.
Non avendo tasche viene predisposto nella mano destra e lì rimane tipo tatuaggio.

Non vado a Villa Ada. Troppo lontana (seppur vicina) e sputtanata.
E poi c'è solo una scalinata di cinque rampe che separa casa mia da Villa Chigi, un posto a cui sono molto affezionata, trovandosi esattamente di fronte al palazzo dove abitava mio nonno. Ci ho passato l'infanzia e non ci vado da anni. Voglio andare lì.

La solenne scalinata mi sembra il riscaldamento ideale, lo faceva Rocky non posso farlo io?? Sai come mi fomento?? Vai con la scalinata!
...
Arrivo in cima e muoio.
Sono già fottuta, il respiro spezzato come il cuore di Ingrid alla fine di Casablanca.
Ok calma. Entro nella villa e ripiglio fiato, cammino un po' e poi ricomincio.
Ricomincio.
Dai che SI... PUO'... FAREEE!!!!

Il parco è una collina, non tanto grande.
In poche falcate arrivo in alto e guardo giù verso il fianco opposto.
Flash. Un enorme coniglio rosa con la testa di tucano fende l'aria con un bastone.
Penso perfetto ho già le allucinazioni. Sono in un film di Terry Gilliam. No, di Tim Burton. No, sono dentro Donnie Darko.
Guardo meglio e sembra proprio un coniglio.
Sarà un pazzo vestito da carnevale? Ma che storia è? Sarà scappato da un ospedale? Già mi vedo a chiamare il 113, a fare da testimone, ad aiutare gli infermieri con la camicia di forza.
Ah, no… Ok.
E’ il tipo che tosa l’erba. Madonna che flash. Un’incerata trasparente sopra la tuta arancione lo fa sembrare rosa. E la visierona per proteggere il viso è chiaramente un becco da tucano.
Cominciamo bene.

Zompetto con la musica adeguata nelle orecchie. Non fa ancora tanto caldo. La villa è cambiata, è un'altra cosa, l'hanno rimessa completamente a posto. Prima era solo un montarozzo con qualche tronco sparso. Adesso ci sono i viottoli, le staccionate, le panchine, c'è una fontana nel punto più alto!! Rimango allibita.
Hanno piantato decine di ulivi. Ulivi. Nel pratone dove accompagnavo mio nonno a portare il cane, un milione di anni fa.
Corro e passo in mezzo a donne nere con bambini bianchissimi in braccio. Nonni con i passeggini. Una signora sulla sedia a rotelle con scritto dietro "dialisi" (bisogna scriverlo?). Signori panzoni che leggono il giornale.

Al minuto decimo accuso un sinistro dolore al fianco sinistro. Dov’è che stava la milza?
Pausa. Cammina, pompa aria, fai qualcosa cristo!
Al minuto ventesimo entrambe le rotule danno evidenti segni di cedimento.
Pausa. Ok cammino. Magari cammino veloce.
Vado avanti così, a correre a fasi alterne, e ad ogni giro il caldo aumenta, e pure i bambini. Sono una frotta. I maschi giocano a pallone (dio che noooiaaa), le femmine mi guardano con aria interrogativa.
Io ho come una paresi e sorrido a TUTTI. Come una fottuta missionaria in Africa.
Tanto non sento niente, ho la musica sparata a 6000. E zompetto.
Però ecco… Su London calling mi scappa di dire I LIVE BY THE RIVER! un po’ troppo forte e la tizia davanti si gira terrorizzata. Faccio la vaga.

Giro giro giro, a ogni giro guardo casa di mio nonno. Ci passo praticamente sotto. Ora ci abita un tedesco, un crucco a cui la ditta paga un affitto da migliaia di euro. E io facevo i compiti lì dentro, dormivo lì dentro, raccontavo le cose a mio nonno lì dentro. Quando me ne andavo si affacciava in balcone per salutarmi.
In una delle sue tante vite è stato anche professore di educazione fisica (potevo riprendere un po’ di più da te, nonnino adorato??). Mi avesse visto avrebbe cominciato a dirmi Dritta la schiena! Alza bene le gambe! Respira! E io negata sghignazzando nonno lascia stare
Tiro dritto e giro giro giro…
Scopro che la miglior canzone in assoluto al mondo per fare ginnastica è Ooh la la dei Goldfrapp. Scaricatela. E’ una fucilata. Tra una pausa e l’altra faccio pure qualche piegamento. Mio dio. Schiava del fitness in mezz’ora.

Ma il premio ambito alla fine del massacro qual è?
GGHHHH!!!
LE ALTALENE!!!!

Dall’altra parte, tra i conigli che tagliano l’erba e le signore che spettegolano c’è un fantastico campo giochi!!! Nuovonuovissimo!!!
Con un enfisema, la lingua di fuori e semi-infartuata arrivo lì. Sperono una bambina e mi butto sull’altalena. MIAAAAAA!!!!!
Aaaahhh, quando riscopri la sensazione che basta muovere le gambe a tempo per andare altissimo è sempre una porca conquista.
Due bambini mi fissano. Io sorrido come la missionaria di cui sopra e penso rosicate piccoli incapaci, ha da venì il giorno che arriverete così in alto!!

Poi riparto, ma ormai un’oretta è passata, posso ritenermi soddisfatta. E posso ritenermi anche sopravvissuta!! Incredibile.
Me ne vado buttando l’ultima occhiata a quel balcone, inforco la discesa e scendo.
Tornerò.
Tornerò?
Tornerò.


Curre curre guagliò
Curre curre guagliò-iò-iò


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permalink | inviato da Alabama il 5/7/2007 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
[Negoziodifoto] Estate vol. 1
post pubblicato in Negoziodifoto, il 2 luglio 2007

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permalink | inviato da Alabama il 2/7/2007 alle 23:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
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