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[Diario] Alabama corre
post pubblicato in Diario, il 5 luglio 2007
Il prossimo post doveva essere quello con le foto del weekend al mare, ma non posso fare a meno di rendere pubblico l'evento storico che si è compiuto l’altroieri.
Signore e signori, per la prima volta nella mia vita...
...l’altroieri mattina...
Oh. Mio. Dio.
...sono andata a correre.

Nonostante avessi un giorno di ferie mi sono svegliata alle NOVE (!!!) e non a mezzogiorno, mossa da molteplici nervosismi e giramenti vari.
Dopo colazione la decisione storica. VADO.
Se non mi scarico esplodo. E' il momento per inaugurare una nuova era.
Anni: 28
Chili: direi di sorvolare
Soglia di sopportazione della fatica: risibile
Soglia di sopportazione della noia: inesistente

Mando un sms preventivo di avviso.
Sto andando a CORRERE. Chiama un esorcista.
Risposta: Noooo, non farlo!! Non essere avventata!!
Tolgo dalla naftalina l'abbigliamento da palestra e vado.

No, un attimo. Subito problemi tecnici. Chi corre in genere non ha appresso borse, zaini o roba simile. Quindi? Dove metto le mie cose? Ma quali cose? Non mi serve  niente! Vado, corro e torno! Ah, già. E le chiavi di casa? Come rientro? Ah, già...
Ciò non mi spaventa. Opto per un sempreverde nascondiglio sotto lo zerbino, dopo aver vagliato tutte le possibili paranoie. Ma sto al settimo piano, c'è il portiere, quelli della porta accanto sono ottuagenari e pure se entra un ladro che cazzo si ruba?? La sdraio??
Lo zerbino vince. McGyver fammi una pippa.
Unico oggetto al seguito: L'Onnipotente, carico e zeppo di canzoni appropriate.
Non avendo tasche viene predisposto nella mano destra e lì rimane tipo tatuaggio.

Non vado a Villa Ada. Troppo lontana (seppur vicina) e sputtanata.
E poi c'è solo una scalinata di cinque rampe che separa casa mia da Villa Chigi, un posto a cui sono molto affezionata, trovandosi esattamente di fronte al palazzo dove abitava mio nonno. Ci ho passato l'infanzia e non ci vado da anni. Voglio andare lì.

La solenne scalinata mi sembra il riscaldamento ideale, lo faceva Rocky non posso farlo io?? Sai come mi fomento?? Vai con la scalinata!
...
Arrivo in cima e muoio.
Sono già fottuta, il respiro spezzato come il cuore di Ingrid alla fine di Casablanca.
Ok calma. Entro nella villa e ripiglio fiato, cammino un po' e poi ricomincio.
Ricomincio.
Dai che SI... PUO'... FAREEE!!!!

Il parco è una collina, non tanto grande.
In poche falcate arrivo in alto e guardo giù verso il fianco opposto.
Flash. Un enorme coniglio rosa con la testa di tucano fende l'aria con un bastone.
Penso perfetto ho già le allucinazioni. Sono in un film di Terry Gilliam. No, di Tim Burton. No, sono dentro Donnie Darko.
Guardo meglio e sembra proprio un coniglio.
Sarà un pazzo vestito da carnevale? Ma che storia è? Sarà scappato da un ospedale? Già mi vedo a chiamare il 113, a fare da testimone, ad aiutare gli infermieri con la camicia di forza.
Ah, no… Ok.
E’ il tipo che tosa l’erba. Madonna che flash. Un’incerata trasparente sopra la tuta arancione lo fa sembrare rosa. E la visierona per proteggere il viso è chiaramente un becco da tucano.
Cominciamo bene.

Zompetto con la musica adeguata nelle orecchie. Non fa ancora tanto caldo. La villa è cambiata, è un'altra cosa, l'hanno rimessa completamente a posto. Prima era solo un montarozzo con qualche tronco sparso. Adesso ci sono i viottoli, le staccionate, le panchine, c'è una fontana nel punto più alto!! Rimango allibita.
Hanno piantato decine di ulivi. Ulivi. Nel pratone dove accompagnavo mio nonno a portare il cane, un milione di anni fa.
Corro e passo in mezzo a donne nere con bambini bianchissimi in braccio. Nonni con i passeggini. Una signora sulla sedia a rotelle con scritto dietro "dialisi" (bisogna scriverlo?). Signori panzoni che leggono il giornale.

Al minuto decimo accuso un sinistro dolore al fianco sinistro. Dov’è che stava la milza?
Pausa. Cammina, pompa aria, fai qualcosa cristo!
Al minuto ventesimo entrambe le rotule danno evidenti segni di cedimento.
Pausa. Ok cammino. Magari cammino veloce.
Vado avanti così, a correre a fasi alterne, e ad ogni giro il caldo aumenta, e pure i bambini. Sono una frotta. I maschi giocano a pallone (dio che noooiaaa), le femmine mi guardano con aria interrogativa.
Io ho come una paresi e sorrido a TUTTI. Come una fottuta missionaria in Africa.
Tanto non sento niente, ho la musica sparata a 6000. E zompetto.
Però ecco… Su London calling mi scappa di dire I LIVE BY THE RIVER! un po’ troppo forte e la tizia davanti si gira terrorizzata. Faccio la vaga.

Giro giro giro, a ogni giro guardo casa di mio nonno. Ci passo praticamente sotto. Ora ci abita un tedesco, un crucco a cui la ditta paga un affitto da migliaia di euro. E io facevo i compiti lì dentro, dormivo lì dentro, raccontavo le cose a mio nonno lì dentro. Quando me ne andavo si affacciava in balcone per salutarmi.
In una delle sue tante vite è stato anche professore di educazione fisica (potevo riprendere un po’ di più da te, nonnino adorato??). Mi avesse visto avrebbe cominciato a dirmi Dritta la schiena! Alza bene le gambe! Respira! E io negata sghignazzando nonno lascia stare
Tiro dritto e giro giro giro…
Scopro che la miglior canzone in assoluto al mondo per fare ginnastica è Ooh la la dei Goldfrapp. Scaricatela. E’ una fucilata. Tra una pausa e l’altra faccio pure qualche piegamento. Mio dio. Schiava del fitness in mezz’ora.

Ma il premio ambito alla fine del massacro qual è?
GGHHHH!!!
LE ALTALENE!!!!

Dall’altra parte, tra i conigli che tagliano l’erba e le signore che spettegolano c’è un fantastico campo giochi!!! Nuovonuovissimo!!!
Con un enfisema, la lingua di fuori e semi-infartuata arrivo lì. Sperono una bambina e mi butto sull’altalena. MIAAAAAA!!!!!
Aaaahhh, quando riscopri la sensazione che basta muovere le gambe a tempo per andare altissimo è sempre una porca conquista.
Due bambini mi fissano. Io sorrido come la missionaria di cui sopra e penso rosicate piccoli incapaci, ha da venì il giorno che arriverete così in alto!!

Poi riparto, ma ormai un’oretta è passata, posso ritenermi soddisfatta. E posso ritenermi anche sopravvissuta!! Incredibile.
Me ne vado buttando l’ultima occhiata a quel balcone, inforco la discesa e scendo.
Tornerò.
Tornerò?
Tornerò.


Curre curre guagliò
Curre curre guagliò-iò-iò


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permalink | inviato da Alabama il 5/7/2007 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
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