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Il Manifesto programmatico di Alabama
post pubblicato in Sweethome for dummies (Il Manifesto), il 1 dicembre 2006

Eccomi qua.

Al quarto tentativo sono riuscita a farmi una sigaretta… So che è ridicolo imparare a maneggiare filtri e cartine a 27 anni, shame on me, ma come si dice, necessità fa virtù. LaCoinq usa il tabacco e mi andava proprio una sigaretta mentre inauguravo la mia nuova postazione-lavoro con scrivania Ikea davanti alla finestra…

Ma bando alle ciance, mentre ascolto una sapiente miscellanea anni ‘70 sono pronta a illustrarvi le nuove mirabolanti rubriche della sweethome!

(In effetti non so quanto ce ne sia bisogno ma che cavolo, anche se in ritardo di 2 anni e mezzo dovrò pur appendere il mio Manifesto! E se non lo faccio qui…)

Poi posterò tutto in differita... (sigh)
 

I post della sweethome saranno archiviati sotto le seguenti categorie:

 

SHITCOM

Ovvero tutto ciò che riguarda la CASA, gli eventi che accadono al suo interno, le persone e le entità che la abitano (e sono parecchie, mica siamo solo in due!), i curiosi episodi che si verificano sempre più frequentemente.

Il titolo viene dall’ormai radicata convinzione che la mia vita, così come quella di molti altri o forse tutti, sia un serial in onda per far divertire il grande pubblico, avete presente The Truman Show? Bene, esattamente così.

A volte ho la netta sensazione di sentire le risate in sottofondo, di fare il picco di audience, come quando nella vecchia casa il gatto ha pisciato sul mio letto incurante del fatto che io ci stavo dormendo dentro (!!!) o come durante le disperate battaglie contro gli insettini che ogni tanto arrivano a distruggere la mia sanità mentale (ho la fobia degli insetti).

Quindi SHITCOM sarà la casa, ma anche in generale i momenti di massimo share, in cui scatta l’applauso e il produttore batte il cinque con gli autori.

 

NIPPONIA

Questa lo conoscete. E’ la stanza per le faccende che riguardano il Giappone con i suoi annessi & connessi. Quindi l’ufficio (finché dura…), i viaggi laggiù (ce ne saranno altri no??), le demenzialità provenienti dal Far East.

POP CULTURE

Ovvero tutto quello per cui vado pazza, i fumetti, i libri, la musica, la tv, mostre da segnalare, gossip, citazioni, qualunque cosa sia vagamente Popular. Che per come la vedo io è un complimento. Recensioni, consigli, insulti, cazzate varie.

 

CINE QUA NON

Questo eccezionale gioco di parole (non mio) indicherà la mia malattia più grave, il cinema. Non è una semplice grande passione, è una dannata malattia, con tutti i suoi pro e i contro. La colonnina di sinistra non mi basta più, così come non mi bastavano più le definizioni di I.P.S.E.©, ma entrambe le cose ovviamente continueranno ad esistere perché ci sono affezionata. E chiaramente scriverò quasi sempre la solita frasetta nazista piuttosto che una recensione lunga ma chi lo sa, a volte potrei sentirne veramente il bisogno.

 

I.P.S.E.©

Appunto. Questa non è una rubrica, ma soltanto il vecchio post in cui spiego cos’è I.P.S.E.© mica lo sanno tutti! Anzi, non lo sa quasi nessuno, e non sia mai che qualcuno lo noti e voglia offrirmi palate di soldi per avere l’esclusiva! Continuo a ritenere che fosse un’idea geniale. E vorrei rimettere in funzione le definizioni, oppure magari le modifico un po’, non so, ci devo pensare bene…

 

NEGOZIODIFOTO

Questa rubrica si autoimpone, da quando traffico con la macchina digitale e col diabolico Photoshop. Sono e resterò sempre una pippa, sia chiaro, ma dovrò pur collocare da qualche parte le mie creazioni!!!

 

DITA SANGUINANTI

Se fossi nata indiana d’America sarebbe il mio nome. Invece è solo la mia nevrosi peggiore, quella che si vede, quella malsana, che mi fa sembrare un mutilato di guerra. Io mi massacro le dita, le divoro, le faccio sanguinare e ci godo, arrivo alla seconda falange. Quindi per estensione questa sarà la rubrica delle depressioni, le nevrosi, i momenti CorvoNero. E chi non ne ha?

 

SWEETHOME FOR DUMMIES (Il Manifesto)

Qui semplicemente ci archivio questo post. Così sarà sempre disponibile per la consultazione, non sia mai che un nuovo utente clicchi sulla sweethome per poi non capirci un cazzo.

 

DIARIO

Questa rubrica è imposta dal Cannocchio e dunque ineliminabile. Per forza di cose, raccoglierà tutto quello che non va sotto le altre categorie. E temo che sarà la più usata…

 

Infine un’altra cosa (NO! Non ho ancora finito!), visto che, al contrario della piattaforma di Splinder ad esempio, qui le categorie non compaiono in ogni post ma sono solo elencate a lato, cosa che mi fa incazzare a morte, d’ora in poi metterò di mio pugno il nome della rubrica fra parentesi accanto ad ogni titolo. Così si capisce subito di cosa parlo.
E’ da folli, lo so, ma non avete idea di quanto io ci tenga a questo blogghetto, di quanto tempo ci metta ad inventare, a correggere, a limare ogni post scegliendo ogni parola, a creare un titolo adatto, a citare le canzoni giuste…

 

Come a volte mi capita di dire, “tutti volevamo scrivere”.

La sweethome è la sublimazione perfetta della mia voglia di farlo, per me stessa più che per gli altri, visto che non sarò mai una scrittrice (e ci mancherebbe!)

La sweethome è il giornalino che volevo redigere alle elementari e non ho mai fatto, è la Smemoranda del liceo, è i foglietti di carta su cui appunto le cose.

Ma se al liceo il diario era segreto e tenuto sottochiave, adesso le paturnie sono passate e l’Ego vuole il suo porco quarto d’ora di gloria. Quindi avanti, siete tutti invitati!

 

Vostra, semper fidelis, Alabama




permalink | inviato da il 1/12/2006 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa
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