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Sendai Banzai - La puntata di Halloween
post pubblicato in Shitcom, il 28 ottobre 2007
Ieri sera sono stata alla festa di Halloween dei JET.
Inizialmente non ci volevo andare, perché a me, di Halloween, fondamentalmente, non me ne frega un tubo marcio. E poi le maschere! Gesù... la mia scarsa fantasia e la mia abbondante pigrizia rendono impossibile qualunque patteggiamento con il nemico. Ma che siamo matti??
Poi però...
1) Ho trovato un passaggio in macchina.
2) Mi son detta dai suuuuu!!! Socialità!!
3) Ho pensato che bere&ballare potevano giovarmi in qualche modo. Giovano sempre.
Allora vado.
Due giorni per pensare alla maschera, tumulata in un centro commerciale vicino alla stazione nel reparto Halloween (?)
Alla fine compro un grembiule rosa da asilo (in realtà solo una casacca) con cappellino giallo annesso. La bambina dell'asilo mi sembra fattibile. Niente diavolo, zucca, strega, gatto. Eddai. Se ci vado, diamo una parvenza di interessamento alla cosa, non scadiamo sul primo mantello nero e/o corna finte. Cheppalle!
Però la bambina non mi convince del tutto. Allora mi spingo oltre e con uno sforzo ultraterreno partorisco l'idea della bambina punk. L'idea del secolo, a mio modesto parere.
Compro gli accessori, tra cui catene, lucchetti, spille da balia, smalto nero e rosa, spillette, polsiere e teschi vari e passo l'intero sabato (in realtà 2 ore) ad agghindare il grembiule. E me stessa.
Esce fuori questo:











Così sobriamente agghindata esco e in ascensore becco gli unici due occidentali dell'intero residence. Dall'imbarazzo non mi esce neanche la voce e li saluto con due dita tipo V di vittoria (la mia dignità è persa).

Mi passano a prendere alle otto.
Ignoravo che la festa fosse allo sprofondo, ma confidavo nelle qualità del mio autista.
Sbagliavo.
Quando la strada comincia a inerpicarsi su per boschi e stradine sterrate mi viene come un dubbio ma non oso esternarlo. Per fortuna c'è pure un'altra tizia che fa da navigatore, quindi io me ne sto zitta e buona dietro, di nessuna utilità. Anche perché:
1) mi perdo pure sotto casa. A Roma.
2) non so leggere le cartine italiane, figuramose jappe.
3) mettermi a fornire indicazioni in inglese mi sembra fuori luogo.

Fatto sta che sul serio ci perdiamo. I due paiono increduli di fronte all'evidenza ma la cosa si fa, come dire, palese quando un cartellone ci dà il benvenuto nella regione confinante.
Come andare da Roma ai Castelli e ritrovarsi in Umbria.
In più piove che dio la manda. In più è notte. In più intrattengo poca conversazione, per fortuna l'altra tipa parla per tre. In più, e qui la parte davvero agghiacciante, il guidatore tiene nello stereo per tutto il tempo un cd di salsa-mambo-samba (ay que felicidad/como me gusta el espanol). Dopo la seconda ora di maracas e trombette piffereggianti medito di saltare fuori in corsa.
Arriviamo alle dieci e mezza.
Con tutto quello che ho passato sta festa dev'essere come minimo l'evento mondano del secolo.

Ciò non è.
Ma ora posso realisticamente affermare di aver vissuto situazioni estreme viste solo nei film, quali ad esempio Animal House o Porky's.
Avete presente Bluto Blutarski e il club Delta? Ecco.
Gente con la testa nel secchio. Gente che fingeva di impiccarsi dal secondo piano. Gente che girava con una pecora sottobraccio (finta, ma enorme). Gente nuda. Gente morta.
Io, troppo vecchia per queste stronzate, ho continuato ad aggirarmi con un sorrisetto sardonico (ma davvero sardonico) e con un bicchiere di vino in mano, fino a sturarmi una boccia, intrattenendo conversazioni casuali con chiunque.

Stralci (sempre gli stessi, a intervalli regolari):
- I'm from Italy.
- FE-DE-RI-CA!
- First year.
- Yeah.
- I'm the punk kid.
- Punk!
- Do you know the Ramones?
- Do you know the Ramones?? COME OOOON!!!


Bah. I trogloditi se la fanno sotto al solo sentire la parola Italia. E io me la tiro, cool fino all'inverosimile. Il mio unico merito tanto è essere italiana, basta quello per polverizzarli. Stupidi anglofoni trogloditi.
Comunque va detto che ho imparato a distinguere l'accento americano da quello inglese. E l'inglese dà le piste a tutti.
(Esatto, invece di riuscire a declamare la Divina Commedia in giapponese distinguo gli accenti inglesi. Che io sia maledetta.)

Ce ne andiamo alle 2, in mezz'ora siamo a casa (...).

Risultati conseguiti:
- acidità di stomaco (vino, patatine e arachidi non sono una cena consigliata dai nutrizionisti)
- indisposizione ancora più violenta verso Halloween
- numero di telefono di una tizia sudafricana il cui nome è un cazzo di codice fiscale


ay que felicidad
como me gusta el espanol


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permalink | inviato da Alabama! il 28/10/2007 alle 4:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (23) | Versione per la stampa
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