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Alabama va in Cambogia - vol. 2
post pubblicato in Diario, il 12 marzo 2010
Singapore - girone di andata

Atterro a Singapore alle nove di sera. Anna arriva in quello stesso aeroporto alle cinque del mattino. Ho otto ore da passare un po' come cazzo mi pare e meno male che l'aeroporto di Changi (questo il nome) è VERAMENTE come lo descrive sleepinginairports.com. È il posto dove vorresti vivere per sempre, la zona franca dei non-problemi, in soldoni il paradiso. Posti per mangiare aperti 24/7, aree internet ogni venti metri, poltrone che ti massaggiano i piedi, telefoni per chiamare GRATIS numeri locali, moquette pulita, informazioni sempre e ovunque. Vabbè, la faccio breve. Passo il mio tempo online, oppure mangiando, oppure leggendo, oppure dormendo scomoda su un divanetto appartato (tristemente scoprirò la zona "poltrone comode" solo la mattina dopo), circondata da vigilantes donne per lo più nere e ciccione, che sonnecchiano (anche russando) o passeggiano. Non ho mai ritirato lo zaino al nastro bagagli perché avrebbe significato uscire dall'aeroporto, ma sto tranquilla che me lo tengono da parte, mica stiamo a Fiumicino. Chiedo a una tizia delle informazioni se la zona dove sto andando a dormire è sicura e lei mi guarda inorridita e quasi offesa e dice «Ma... ma... certo!! L'aeroporto di Singapore è il più sicuro al mondo!!». Bella.
Non dormo quasi un cazzo (per un tot di 2 notti quasi a secco) e alle 5 vado ai nastri bagagli ad aspettare Annalicchia. Trovo il mio zaino bel bello che mi aspetta da una parte, mi ci siedo sopra e attendo. Alle 6 circa arriva e ci abbracciamo e saltiamo e urliamo mezz'ora. Non ci vedevamo da più di un anno.
Stiamo fino alle 11 a parlare buttate sulle poltrone di un bar sempre dentro l'aeroporto, e sti grancazzi di Singapore. Io ho fatto colazione alle TRE sempre da Starbucks (aò non resisto) e ho un clamoroso jet lag allo stomaco. Finalmente usciamo da Changi e ci dirigiamo verso Little India, dove sta il nostro ostello. 20 dollari di Singapore a notte, cioè 10 euro, e li vale tutti, nel senso che ne vale pure meno. Incontriamo Daria, una mia amica che si è da pochissimo trasferita a Singa per congiungersi post-lauream al suo futuro marito, che è per l'appunto di Singapore. Daria ci fa da cicerona e pranziamo con lei al ristorante indiano devastandoci di risi, salsette e mango lassi, una bevanda che mi spalanca le porte di svariati paradisi. Io sto sognando il letto a occhi aperti, pure a castello, pure in camerata mista, sticazzi, sogno la mia testa appoggiata a un cuscino vero, dopo due notti assurde messa tipo tetris. In ostello decidiamo il da farsi e compriamo online i biglietti aerei per la Cambogia, low-cost, partenza il giorno dopo. Anzi, no. Non il giorno dopo, la mattina dopo, ma la mattina all'alba, decollo alle SEI. Quindi la conclusione qual è? Niente letto, ostello pagato a babbo morto e altra notte in aeroporto (fa rima e c'è). Voglio vivere a Changi!
Andiamo a fare shopping e invece di una borsa etnica bellissima con gli elefantini (passerò tutta la vacanza a dire «uuuh! Guarda gli elefantini!! Che cariiiiniiii!» e a desiderare fortissimo qualunque oggetto con impressi sopra i dannati elefantini) compro un paio di mutande con disegni vintage-trash di BATGIRL che probabilmente non metterò mai, mentre Anna e Daria le comprano di Superman (na, io mi dissocio, mai sopportato Superman, e poi IO-SUPERMAN-DECHE??).
Continuiamo a bere e mangiare e io sono a pezzi. Giuro.
Cena con Daria e il futuro marito (hihi, stai leggendo??) che ci scarrozza in giro con la macchina, io ormai ho le occhiaie catarifrangenti.
Ci accompagnano a Changi e dormiamo ben tre ore arrotolate nei sacchi a pelo esattamente davanti ai counter del check-in, era l'unica zona con la moquette e nessuno fa storie. Ci svegliamo circondate da gente in fila, che quasi parla piano per non darci fastidio, io sgomito Anna della serie «ehm, forse è meglio levarsi di mezzo» e non dobbiamo fare altro che ripiegare i sacchi a pelo, tirarci su e siamo in fila. Manco il mago Houdini.
Sul low-cost della JetStar c'è un bambino che piange ininterrottamente, non dormo un cazzo e comincio ad avere allucinazioni da sonno.

[continua]


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permalink | inviato da Alabama! il 12/3/2010 alle 0:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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