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Samurai wannabe
post pubblicato in Diario, il 3 febbraio 2010
Alle 13:18 hai già pranzato, ti sei già svegliata, sei già uscita, hai pagato il ticket alla ASL, hai pagato una bolletta in posta, sei stata a farti la ceretta e sei tornata a casa cantando Should I stay or should I go col volume a 23 in macchina. Pensi che devi lavorare ma passi minuti e minuti e minuti a chattare online ridendo forte, a fare il giro dei blog che non hai avuto tempo di fare stamattina, a lasciare qualche commento mentre pensi che devi lavorare ma fuori c'è il sole e ti viene l'impulso di uscire, poi realizzi che fanno 3 gradi e ti passa la voglia, in fondo, comunque, devi lavorare. Hai roba da tradurre in arrivo, molte cose da scrivere, qualche cv da mandare, qualche rapporto occasionale da intrattenere, pensi che non fai e non hai mai fatto abbastanza, che a quest'ora potevi essere la regina del mondo e invece non sei niente, pensi che quando eri in Giappone ti ci sentivi davvero, la regina del mondo e poi che è successo? Pensi che la tua smania di arenarti da qualche parte al sicuro è ed è sempre stata la tua rovina, nel lavoro, nei sentimenti, nei posti. Pensi che questo sarà l'anno in cui molte cose cambieranno e fingi di sentirti pronta, di dire ormai sono grande ce la posso fare ma sai perfettamente che avrai bisogno di spalle amiche, di impegno e di pazienza, ecco, sai che la pazienza non è mai stata il tuo forte e la cosa non ti piace. Eviti di pensare a tutto, fai di tutto per non pensare a niente, anche se poi ti svegli la notte dal nulla e nel nulla ti crogioli finché non ti sanguinano gli occhi e trovi pace.

Uesugi Kenshin disse: "Non ho mai pensato a vincere, ho solo capito che bisognava essere sempre all'altezza della situazione, e questo è ciò che conta. È imbarazzante che un samurai non lo sia. Se fossimo sempre all'altezza della situazione, non ci sentiremmo mai a disagio".

Pensi che non sei all'altezza della situazione. Ti senti incredibilmente inadeguata a tutto quello che ti capita, reagisci male ad eventi positivi e negativi, reagisci in modo inadeguato perché non sai quale sarà il cambiamento che quell'evento porterà nella tua vita. Pensi che in trentanni di cose ne hai imparate e ne hai dimenticate e le volte in cui ti credi indiscutibilmente migliore di ieri sono molte meno di quelle in cui ti senti clamorosamente peggiore di domani. Sai che non stai facendo abbastanza, è evidente, è sotto gli occhi di tutti. Quando si accorgeranno che non sai fare niente e sei solo fumo che succederà? Lo hai pensato tante volte, arrivata a oggi ti credi almeno abbastanza brava da portare avanti l'inganno a lungo, con il lavoro, con le persone, con te stessa. Pensi che esageri sempre. Scrivi cose esagerate, pensi cose esagerate, vivi tutto in modo esagerato quando invece è tutto molto più semplice di come lo dipingi, ti bastoni in modo esagerato e ti sollazzi in modo altrettanto esagerato, anche se da fuori sei sempre la solita cazzarona. Il bello è che effettivamente sei sempre la solita cazzarona.

Secondo gli antichi, il samurai deve spiccare per la sua caparbietà. ciò che è fatto con moderazione può essere giudicato insufficiente. E' necessario esagerare per agire rettamente. Non bisogna dimenticare questo principio.

Ti guardi intorno e sei nel tuo metro e mezzo di scrivania, la tastiera più sporca dell'universo su cui mangi, bevi, ti vivisezioni le dita, trovi macchie di aceto balsamico, latte, sangue, briciole di biscotti, pane, pizza, carta ritagliata, caramelle, colla, medicine, scontrini, decine di pile usate con cui giocherelli mentre lavori, anche adesso lo stai facendo, ti viene in mente Mozart che gioca con la palla da biliardo mentre compone e pensi alle volte in cui hai detto basta ricomincio a suonare il piano e poi sei tornata ad arenarti su quella stessa tastiera sporca, unico incrollabile punto di riferimento nell'universo, pensando che ogni parola è una nota e ogni frase un accordo e le uniche sinfonie che continuerai ancora a strimpellare saranno fatte solo di qwerty e mai più di ottave.  

Tra le massime scolpite sul muro del daimyo Naoshige ce n'era una che diceva: "Le questioni più gravi vanno trattate con leggerezza". Il maestro Ittei commentò: "Quelle meno gravi vanno trattate con serietà".


Ti giri e vorresti buttarti sul letto.

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permalink | inviato da Alabama! il 3/2/2010 alle 14:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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