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Quando di notte uno pensa, non è mai bello
post pubblicato in Diario, il 8 marzo 2009
Guardate che ore sono.
Jeez, ma che faccio ancora in piedi? Mi fa strano. Cioè, un conto uscire e tornare tardi, un conto decidere scientificamente di non andare a letto e vagare per blog. Poi ti viene voglia di scrivere.
Sono andata sul blog di Annalicchia che sta in Australia e adesso è tornata in Jap per una ventina di giorni e scrive che alla fine, anche se non le andava, tornare lì è piacevole. Perché il Giappone le mancherà sempre.
Porcaeva.
È vero.
Ecco cos'era questa strana sensazione che mi si è appiccicata addosso già da qualche mese.
Che stia sentendo la mancanza del Jap non è una novità.
Ma pensavo porca vacca ci sono stata un anno, ci ho vissuto un anno, basterà! Sono soddisfatta, ho realizzato quello che volevo, volevo viverci per un po' e l'ho fatto, l'ho potuto fare, non sei contenta? Che altro vuoi? Perché ci pensi?
Perché il Giappone mi mancherà sempre.
È inspiegabile, non lo so comparare con nient'altro. È come essere divisi in due. Dovrei essere due persone e stare in due posti. Ma sono solo una e se sto là mi manca questo, se sto qua mi manca quello.
È abbastanza assurdo, perché in Italia ci ho vissuto per 28 anni e in Jap solo per uno. Non regge.
E invece è così. Annalicchia ha ragione.
Il Giappone mi mancherà sempre.
Dovevo saperlo, dovevo saperlo che stare lì a lungo avrebbe avuto l'effetto contrario ad un presunto "esaurimento dell'interesse". Ma quale esaurimento. Dio solo sa quanto monterei su un aereo adesso. Se c'è una cosa che mi frena è che lì è ancora pieno inverno e non me lo godrei abbastanza.
O forse sono solo chiacchiere che mi racconto. I soldi, i preparativi, il culo pesante. Le solite storie.

Poi mi ha scritto l'altra Anna, la mia amica americana, quella con cui sono andata in Vietnam. Mi ha scritto un letterone, finalmente, lei è ancora lì a Sendai ma fra tre settimane si trasferisce a Parigi. PARIGI!!! Qui dietro l'angolo! Non avete idea di quanto sono contenta! Si comprerà una casa lì, lì a Parigi!! È grandioso!! E io, adesso preparatevi a ridere, non sono mai stata a Parigi! Sono una buffffonaaaaaa, sei volte in Giappone e ZERO volte a Parì. Ridicolaaaaa! Buuuu!!! Nasconditiiiii!!! E lo so, lo so.
E adesso, adesso porca miseria, non vedo l'ora di andarla a trovare, io ci vado subito, subito, non aspetto neanche che svuoti le valigie. Just can't wait.
Mi ha scritto testuali parole: Fede. Sendai has collapsed without you.
Mi ha detto che lo Starbucks ha chiuso!!! Il MIO Starbucks!!!
No, ragazzi... io non riesco neanche a immaginare Sendai senza quel posto. Mi viene da piangere.
Ma com'è possibile? Allora non ci voglio più tornare, non ci voglio andare, i cambiamenti non li voglio vedere, fanculo!

Verso metà aprile mi verrà a trovare Keiko. Keiko era una delle amiche cinefile con cui andavo al cinema, una delle prime jappe con cui ho legato, una in gamba, non morta di sonno come le altre.
Dice che ha ben una settimana di ferie e vuole venire a Roma, ha trovato un volo economico.
Aprile sarà fico, lo dicevo io.
Chissà se mi farà venire ancora più voglia di andare.
Sicuro.

Forse è solo che mi affeziono troppo. Io mi affeziono sempre a tutto, a tutto proprio, pure ai foglietti di carta, figuriamoci ai posti e alle persone. Alle situazioni.
Se andassi a vivere, che ne so, un anno in Paraguay, poi mi mancherebbe. C'è sempre qualcosa di bello che rimane, che vorresti non finisse mai, fossero anche solo i pomeriggi da Starbucks, e invece, come al solito, una scelta esclude tutte le altre. Questo è mortale. È una delle cose più pesanti da digerire quando entri nell'età della ragione.

Pare che io ci sia entrata da poco.


And you're singing the songs
Thinking this is the life
And you wake up in the morning and your head feels twice the size
Where you gonna go? Where you gonna go?
Where you gonna sleep tonight?


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permalink | inviato da Alabama! il 8/3/2009 alle 4:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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